
Come puoi dare il giusto prezzo al tuo prodotto?. È un dilemma che riguarda moltissimi professionisti, o almeno più di quanto si pensi. Per questa ragione esiste la strategia di prezzo. Difatti non è proprio una passeggiata cercare di individuare la giusta strategia di prezzo da adottare in base al momento e il mercato di riferimento.
Quindi come puoi agire? Bene oggi siamo qui per trovare la giusta risposta alla tua domanda.
Proseguiamo.
In tutto il marasma di informazioni che campeggiano online ed offline, cerchiamo di dare una guida precisa e dettagliata che chiarisca le idee invece di crearne di nuove. Che dici?
Ottimo, ma un secondo. Determinare il prezzo non è né una scienza esatta né facile. Esistono una miriade di concetti ed informazioni da considerare per cercare di capire come dare un prezzo al tuo business. Tuttavia ci sono delle linee guida che possono veramente tornare molto utili.
Da dove iniziamo
Il prezzo da determinare considera moltissimi aspetti, dall’investimento iniziale fino all’obiettivo di posizionamento sul mercato di riferimento. So che ti sto spaventando, ma tranquillizzati sarà sempre peggio andando avanti nel tempo.
Esiste un metodo molto semplice e basico che puoi utilizzare per dare un prezzo iniziale al tuo prodotto. Sommi i costi che ti sono serviti per crearlo ed aggiungi il profitto che ne vuoi ricavare, ecco fatto. Semplice no? Però considera che il prezzo di lancio non è quello definitivo.
Questo aspetto è supportato dal fatto che la vendita ti deve permettere di continuare a lavorare, altrimenti è un flop e basta. Con pochi ricavi non si riesce ad aumentare il business. Tuttavia tutto questo non è altro che il punto di partenza, da cui puoi sviluppare il proprio business. Anche perché il lavoro ed il tempo apportano migliorie che, naturalmente, maggioreranno il tuo prezzo finale.
Pertanto concentriamoci su come definire la giuste linee guida da definire.
Costi variabili
Il primo passo è quello di fisare un costo totale di tutto ciò che ti serve per lanciare il tuo prodotto o servizio sul mercato. Se sei un rivenditore, il problema è di facile risoluzione, sapendo il prezzo di acquisto che hai sostenuto. Se invece lo produci tu stesso, allora dovrai considerare le materie prime e quanti prodotti riesci a ricavarne. Il tempo lo calcoli? Certo che si, e gli devi saper dare un prezzo. Considera quanto servizio riesci a produrre in un’ora ed ecco che sei riuscito ad individuare una cifra. Inoltre devi anche considerare cose come il packaging (la confezione), campagne pubblicitarie, spedizione ed eventuali commissioni. Come vedi non è mai facile stilare un prospetto veritiero e fedele, ma non è impossibile.
Margine di profitto
Bene, il prossimo passo è quello di fissare un tuo margine di profitto. Ecco un altro indicatore difficile da individuare. Prima di tutto deve essere un prezzo al netto dei costi variabili. Però non è tutto oro quello che luccica. Difatti devi ancora definire i costi fissi di produzione e che il prezzo finale rientri negli standard di mercato che prendi come campione.
Costi fissi
Si tratta delle spese che devi affrontare in ogni caso. Non hanno nessun rapporto con le vendita ma esclusivamente con la produzione. Ad esempio hai gli stessi costi sia se vendi 10 o 50 prodotti. Un buon metodo è quello di arrivare a delineare un break even point, ovvero il punto di pareggio. Consiste nel sommare ogni tipo di costo per capire il punto minimo di vendita per non andare in negativo.
Così facendo riesci ad avere una buona strategia di prezzo di vendita ed assicurati anche un giusto profitto per incrementare il tuo business. Tenta anche di capire come poter modificare le tue mosse per individuare il prezzo con cui identificare il tuo prodotto.
Ricorda sempre, se offri un valore aggiunto rispetto ai tuoi competitors, consideralo nella tua pricing strategy e dai un valore al tuo business.
