
Per un’azienda è fondamentale la capacità di “raccontare” ciò che fa e chi è all’interno del mercato. Ma non tutte sono in grado di farlo in modo convincente o, quanto meno, non riescono a fare si che i destinatari del loro messaggio ne risultino attratti. Come mai? Qual’è il segreto per creare uno Storytelling aziendale che sia efficace?
Seguimi in questo breve percorso e vedremo come migliorare la tua narrazione e renderla più efficiente.
La forma dello storytelling si esplica nell’interazione a doppio senso tra chi racconta (storyteller) e chi ascolta. In base alla risposta ricevuta, la storia raccontata subisce un cambiamento.
In pratica funziona in questo modo: lo storyteller narra una qualcosa dove il fruitore immagina dietro una storia. Quindi si viene a creare un immaginario.
Pertanto uno storytelling che funzioni, necessita di 5 imprescindibili caratteristiche:
Interattività
Comprendere parole
Raccontare una storia
Implicare azioni
Permettere l’immaginazione del fruitore
In questi punti è racchiuso il senso di quello che vogliamo narrare, al fine di concentrare l’attenzione su di noi.
Lo storytelling si riesce a fondere con moltissime altre forme di comunicazione.
Parliamo di immagini, musica, forme e così via che possono nascere da un semplice colloquio in famiglia sino ad arrivare alla massima formalità in ambito lavorativo.
Come si può creare una narrazione visiva tramite un video aziendale che converta il fruitore in un consumatore reale? Travis Chambers di Chamber Media, ha permesso a moltissimi marchi affermati di riuscire nell’intento di creare un video di marketing storytelling aziendale.
Ti racconto un aneddoto simile al quotidiano di ognuno di noi.
Travis, per gioco, un giorno ha ripreso la moglie che cercare la soluzione ad un rompicapo. Una volta concluso, non potendolo inviare al fratello, lo ha caricato su YouTube. Benissimo, in sette anni 45.000 dollari e ben 12 milioni di visualizzazioni.
Così, per scherzo, senza un reale fine e senza una strategia di marketing, aveva generato un business reale. Capisci il potenziale dello storytelling aziendale affiancato da contenuti di qualità e un marketing ben strutturato?
Travis racconta che il segreto di un ottimo storytelling aziendale risiede in 3 pillole “magiche”.
Sei stanco di vedere le solite comunicazioni di vendita del “prima e dopo”, di quei testimonial del “io ce l’ho fatta in questo modo”? Bene, anche io, per questo la comunicazione di quello che sei deve andare oltre e cambiare rotta.
A questo punto ti chiederai: perché devo cambiare strategia se questa funziona per molte realtà? Semplice, perché devi differenziare chi sei ed essere riconoscibile e non identificabile in “quelle”.
I brand direct-to-consumer (diretti al consumatore) usano l’umorismo come strategia d’attrazione. Pensa solo per quale motivo entri su YouTube. Vuoi intrattenerti conoscendo un qualcosa. Unisci quindi le due cose, racconta la tua storia divertendo chi la guarda.
Divertire e creare empatia tramite lo storytelling fa veramente la differenza, ma l’obiettivo di una realtà commerciale deve rimanere sempre ben focalizzando in mente. Sto parlando della vendita. Questo deve rimanere sempre il caposaldo principale della tua narrazione.
Quindi la tua strategia di narrazione deve portare colui che guarda a colui che compra.
Una buona strategia di canalizzazione completa è quello di cercare di potenziare la conversione finale, mediante l’utilizzo di link d’acquisto diretto all’interno di tutta la durata del video di storytelling.
Le strategie sono basate sulla misurazione delle percentuali di conversioni. Pertanto la cosa fondamentale è quella di testare le varie strade intraprese per capire quale funziona meglio rispetto all’altra.
Un video clienti si erge su formati modulari, in modo da lasciare spazio alla creatività ma anche per un altro motivo. In questo modo, se qualcosa non funziona, può essere modifico rapidamente senza dover partire dall’inizio.
Quindi, creare due versioni di un video storytelling, così da misurare specificatamente la conversione che centri di più l‘obiettivo.
La “storia” colpisce diversamente rispetto alle altre forme di comunicazione. Questo grazie ad un semplice motivo, fa parte delle persone da tempo immemore. La narrazione personale colpisce emotivamente ed affascina come nessun’altra.
Funziona anche sui social? Ebbene si, allo stesso modo. Per quale motivo? Perché il social non è altro che la vetrina di quello che vogliono essere le persone. È proprio grazie a questa trasposizione che devi comunicare con il tuo pubblico canalizzando più le emozioni che il prodotto stesso.
La fiducia diventerà la tua prima conversione, che poi si riverserà nella massimizzazione dei profitti.
In questo modo permetterai al tuo pubblico di avere un’opinione positiva riguardo al tuo brand e, di conseguenza, ai tuoi prodotti e a tutto quello che offri.
Ricorda quindi che devi essere socievole, emotivamente accattivante e focalizzare il messaggio attorno ai valori condivisi con il tuo target di riferimento.
