Hai intenzione di migliorare la tua visibilità online? Non sai minimamente cosa voglia dire creare un’immagine di te attraverso la rete? Perfetto, allora stai leggendo proprio quello che fa per te. Sai di cosa hai bisogno? Di una Digital Agency.

Non farti ingannare dal nome in inglese, non è nulla di strano. In realtà si tratta di agenzie che si occupano di innumerevoli aspetti dedicati e strettamente legato al mondo digitale. Il tutto parte dalla comunicazione. 

Questo perché solo comunicando gli altri, o meglio il tuo target, sa che esisti e quello che offri. 

Una citazione di Henry Ford calza a pennello in questo caso e mi permetto di inserirla nel nostro dialogo di oggi. “Le anatre depongono le uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina”. 

Tornando a noi, moltissime realtà commerciali trovano nella comunicazione uno scoglio insormontabile ed invalicabile. Non sapendo come riuscire a soverchiarlo, “gettano” letteralmente parole al vento come vengono. Questo non è altro che uno spreco di risorse, fiato e tempo. 

Quindi? Qual è la soluzione? Indovina.

La Digital Agency

Ecco che un team di professionisti altamente specializzati, ognuno in una mansione in particolare, sono pronti a fornirti il loro supporto e le loro conoscenze. Sono indispensabili? 

Beh, considera che il loro lavoro è esclusivamente improntato sul raggiungimento dei tuoi obiettivi professionali e di business, tramite competenze e tecniche altamente specifiche. 

Una volta studiata la tua situazione al momento del contatto, il digital marketing si basa su delle strategie di base, sulle quali sviluppare veri e propri piani di business e di crescita:

Vediamo però nella fattispecie di cosa si tratta e di cosa stiamo parlando. 

  1. Digital marketing. Il punto di partenza dal quale si pianificano tutte le strategie per la comunicazione e la promozione di un’azienda;
  2. Branding. È la notorietà del logo o marchio. Quindi la capacità di creare empatia con il pubblico così da trasmettere un’immagine sicura e forte sinonimo di qualità e di fiducia;
  3. Social media. Comunicazione tra clienti ed aziende attraverso canali social come ad esempio LinkedIn e Facebook, al fine di instaurare rapporti di scambio B2B o B2C;
  4. Content marketing. Tutto quello che riguarda contenuti e media per informare e convertire il target, con lo scopo di monetizzare i rapporti. Lo si può fare attraverso news, e-Books, articoli, post e così via;
  5. Email marketing. In base alla settorializzazione di un determinato pubblico di utenti, si crea un calendario dedicato di invio automatico relativo ai gusti ed interessi dei clienti;
  6. Video. La fase di ideazione e progettazione di video storytelling con l’intenzione di raccontare una storia che attragga il cliente e lo emozioni;
  7. SEO. “Serach Engine Optimization”, si occupa dell’indicizzazione sui motori di ricerca per comparire fra le posizioni della prima pagina e, perciò, farsi trovare più facilmente;
  8. SEM. “Search Engine Marketing”, il marketing che agisce sui motori di ricerca generando traffico verso il sito web attraverso inserzioni a pagamento (Google Ads). 
  9. Web design. Basato sulla user experience, atto a fornire una usabilità ed un accesso facile e semplice per l’utente medio.

E queste sono solo alcune delle discipline che puoi trovare all'nterno di una digital agency.

Bellissimo, accattivante e fantastico, ma chi si occupa di tutto questo? Dato l’alto livello di specializzazione che richiedono queste strategie e campi di azione, le figure che svolgono questi ruoli sono molteplici e ognuno di loro sa fare bene la propria mansione. 

Solo questo. A discapito di quello che si può pensare, non è un campo dove regnano tuttologi quindi diffida sempre di Guru e Maestri. Si tratta di professionisti specializzati e selezionati che fanno molto bene un lavoro, proprio perché lo fanno tutti i giorni. 

Vediamo quindi a chi devi affidare le chiavi del tuo successo online. 

Content Strategist

“L’uomo dei contenuti”. A parte gli scherzi, il Content Strategist è colui che si occupa delle strategie per creare e condividere contenuti interessanti per il pubblico analizzato. In relazione al caso e quindi alla personalizzazione di ogni singola situazione, plasma la comunicazione degli argomenti che desidera il suo pubblico ottimizzata in ottica SEO. 

Il fine? Quello di catalizzare il target sulle diverse pagine aziendali, Facebook o siti in base alla campagna attuata. 

User Experience Designer 

Un bravo progettista UX ha l’obiettivo di rendere semplice, interessante ed intuitivo l’uso del sito web o delle app. Quindi deve sapere individuare il comportamento umano di fronte ad uno schermo in mododa invogliarlo a compiere determinate azioni. Non è un semplice modo di dire. Difatti egli studia i tipi di colori da adottare, CTA particolari, slides, pop up e tanto altro. 

SEO e SEM Specialist

La strategia SEO ha lo scopo di indicizzare il sito web al fine di farlo comparire nei primi risultati della ricerca internet. Si tratta dei risultati organici, non a pagamento. Invece con il termine SEM si intende il risultato fra gli annunci sponsorizzati dei motori di ricerca previo un investimento. 

Digital Marketing Manager

Questa figura si occupa dell’ideazione e della creazione di campagne, tempistiche, traguardi e budget da investire. È il supervisore e coordinatore del team di lavoro, che organizza tutti i piani da affrontare e le strategie. 

Data Analyst

Lo scopo principale del Data Analyst è quello di analizzare e catalogare tutti i dati misurabili. Questo in modo tale che i risultati applicati alle strategie servano a migliorare il tiro e la funzionalità delle campagne. Un strumento fondamentale per qualunque digital agency.

Email Marketing Specialist 

É colui che viene designato per la scrittura e gestione delle email di marketing, in modo che non vengano cestinate da chi le riceve. La scelta del tono e del tipo di colloquio che si vuole intrattenere con il lettore, completano la figura di questo specialista. Non da meno la sua capacità nell’organizzare e pianificare le campagne di invio in relazione a determinati eventi o promozioni.

Pensi di avere a disposizione tutto quello di cui hai bisogno per la tua azienda? Pensi che le tecniche di approccio che utilizzi siano infallibili? Permettimi di parlarti di una piccola ma grandiosa opportunità chiamata newsletter. Perché l’ho definita proprio grandiosa? Perché puoi mantenerti in contatto con il tuo pubblico, promuoverti, farti contattare o vendere tutto grazie ad una email.

Quindi hai alla tua portata la possibilità di convertire e finalizzare contatti aumentando a dismisura il traffico sul tuo sito web. C’è solo un piccolo punto dia sottolineare, devi sapere bene come usarla al meglio. Vediamo come iniziare, seguimi. 

Il primo errore da evitare 

L’errore più comune che puoi fare, è pensare che basta mandare un’email ed il gioco è fatto. Non è fruttuoso neanche mandare un “mega sconto” una volta e poi essere inattivo per un lungo periodo. Ebbene si, come tutti i canali di network marketing, la costanza è la prima regola. 

Difatti usata in modo improprio invece che fidelizzare, brucerà i contatti che ti sei procurato tanto faticosamente in men che non si dica. È così strettamente collegata alla mia azienda? 

Ebbene si e ti mostrerò la pericolosa linea che ti farà precipitare nel baratro. Gli errori che fai si ripercuotono sui tuoi iscritti in prima battuta, poi si estenderà ad un calo di traffico sul tuto sito fino a concretizzarsi in una irreversibile perdita delle vendite. Ecco qui che il tuo peggiore incubo si è palesato. 

Questo è il nostro obiettivo di oggi. Segui questa piccola guida e ti darò tutti i consigli e gli strumenti necessari per fare della newsletter la tua arma vincente. 

A cosa mi serve una newsletter?

Bene, assunto come mindset, individuiamo prima di tutto a cosa ti serve una newsletter. Si tratta di una email (messaggio posta elettronica) con lo scopo di informare periodicamente su di un qualcosa gli utenti che hanno deciso di riceverla. È assolutamente gratuita. 

Per intenderci puoi inviare ai tuoi contatti notizie riguardanti il tuo blog, offerte speciali riservate oppure news in generale. Usa intelligentemente questa cosa per fornire ai tuoi iscritti il meglio che offri rispetto agli altri, dona qualcosa per aumentare la fiducia nei tuoi confronti. Permetti di scaricare eBook gratuiti, corsi o materiale che evidenzia ciò che ti differenzia dai competitors. 

Inoltre un’altra funzionalità della newsletter è quella di mantenerti presente sul mercato in ogni istante e in ogni momento. Ti faccio un’ulteriore domanda. Se Google modifica un algoritmo e il tuo sito scompare dalle prima ricerche? Certo, puoi rifare la SEO dall’inizio, ma i clienti non aspettano te o comunque non puoi cullarti su questo. Grazie alla newsletter puoi coltivare i tuoi contatti anche in condizioni estreme. 

Una newsletter efficace 

Quindi, creare e gestire una newsletter richiede pazienza e dedizione. Fai tue queste caratteristiche e ti sorprenderà. Puoi far affidamento a moltissimi strumenti sul web atti alla creazione e gestione. Le versioni premium ti danno inoltre accesso ad un vasto reparto di personalizzazione layout e ad un maggiore numero di email. 

Se sei all’inizio ti consiglio di cominciare da un servizio gratuito così da poterti cimentare senza costi e imparare a gestire le tue newsletter con serenità. Una volta aumentato traffico e capacità, allora migra sulla versione premium della piattaforma che stai utilizzando oppure opta per un CRM. Quest’ultimo è un sistema di gestione molto complesso che però ti permette di segmentare la lista degli iscritti in base alle tue esigenze e a quello che desideri per ogni singolo contatto. 

Dal contatto all’iscrizione

Ogni newsletter che si rispetti prevede un form di registrazione. In base alla piattaforma che utilizzi potrai creare questo form attraverso un plug in apposito oppure ti verrà fornito un codice HTML da incollare all’interno della pagina del sito. 

Un consiglio, chiedi poche informazioni per non “stancare” chi vuol iscriversi. Basta che chiedi il nome ed il contatto email. Scegli un punto strategico all’interno della newsletter da dedicare al form. La sidebar è il posto migliore a livello di visibilità per l’utente. 

Puoi avvalerti anche di una squeeze page. Nella fattispecie si tratta di un’offerta vantaggiosa, accessibile dal cliente solo tramite registrazione. Usa frasi brevi, semplici e che conducano ad un’azione finale. 

Rispetta sempre la privacy degli utenti. Che significa? Ricordati sempre di comprendere, all’interno del form, la casella apposita da flaggare per il consenso esplicito al trattamento dei dati personali. Ovviamente includi un link di rimando alla tua pagina Private Policy. 

Informare si, ma breve e conciso 

Ricordati un punto molto importante. Oggi le persone hanno sempre fretta. Perciò crea una newsletter chiara, ben strutturata, grammaticalmente impeccabile e che arrivi al concetto in modo chiaro e limpido. 

A mano a mano che crescerà il tuo bacino d’utenza, automatizza il più possibile quello che può essere controllato da un programma. Questo ti permetterà di snellire il lavoro di invio periodico. 

Un’ultima cosa, assolutamente non per importanza ma perché deve rimanerti stampata in mente, è il controllo dell’efficacia della tua newsletter. Effettuata dei test A/B, due versione della stessa mail che differiscono su qualche punto al loro interno. In questo modo potrai constatare quale attrae di più il tuo pubblico e ti permette più conversioni.

La bacchetta magica non esiste!, Come puoi aumentare i like su Facebook? Qual’è il modo migliore per attirare e far aumentare il tuo pubblico?. Ho esordito dicendo che la bacchetta magica non esiste tuttavia ci sono delle tecniche e dei metodi che puoi mettere in pratica per far si che gli utenti trovino te piuttosto che i tuoi competitors.

Facebook oggi rappresenta una vetrina virtuale ed un opportunità veramente allettante. Non è proprio semplice riuscire ad utilizzarla nel modo corretto. Perciò ho deciso di aiutarti nel tuo intento preparandoti una piccola guida che troverai veramente utile. Vediamo quindi come ottenere successo su Facebook.

CTA e prima persona

Qual’è il modo migliore per avere un like se non quello di chiederlo? Questo non significa che devi elemosinare consensi, ma puoi utilizzare due espedienti per riuscirci:

Evita un errore comune, quello di inondare letteralmente i post di hashtag. In molti lo fanno, ma non significa che sia giusto. Qui parliamo di qualità, trasmettiamola. Cerca pertanto le parole chiave che individuano il tuo post ed usane poche intelligentemente.

e questa era la metodologia numero 1 su come aumentare i like su facebook.

Un immagine che cattura

Utilizza foto coinvolgenti e ben fatte. Nella maggior parte dei casi la prima cosa che salta immediatamente agli occhi di che legge è l’immagine. In seguito si passa alla lettura di quello che l’accompagna. Punta quindi sull’originalità e l’effetto che vuoi trasmettere con la foto. Se sei bravo puoi fare degli scatti tu stesso e modificarli. Altrimenti puoi accedere ad immagini create da altri, ma presta molta attenzione all’eventuale presenza del copyright oppure cita l’autore della foto che hai scelto.

Facebook premia la tua presenza

Tutto quello che abbiamo detto è molto importante per far crescere i tuoi like ma, se non sei costante, tutto sarà vano. Posta almeno un contenuto al giorno sul social, questo significa interagire con altri utenti attivamente. Accompagna sempre i tuoi contenuti da hashtag ben strutturati in modo da raggiungere persone non presenti nei tuoi contatti. In questo modo puoi avere accesso ad un pubblico che non avevi e che può trovarti interessante.

Gruppi di scambio like

Suona strano ma è proprio così. Su Facebook troverai dei gruppi appositi allo scopo di scambiarsi like sui post. Esistono pro e contro. Da un lato i tuoi like cresceranno a dismisura, ma dall'altro ricambierai mi piace e commenti a cose che non ti interessano o che non gradisci.

C’è un orario giusto per tutto

Arrivati a questo punto ti chiederai quando creare i tuoi post. La tua domanda trova risposta grazie ad un recente studio sui social che ha individuato le fasce orarie dove c’è il maggior afflusso di utenti. Su Facebook Il giovedì ed il venerdì è particolarmente interessante il lasso di tempo che va dalle 13.00 alle 16.00, mentre il sabato e la domenica dalle 12.00 alle 13.00. Per quanto riguarda il lunedì ed il mercoledì non esiste una fascia oraria più congeniale. In generale opta sempre la pubblicazioni per l‘ora di pranzo, mai prima delle 9.00 e dopo le 20.00.

Acquista i like

Sì hai capito bene, i like si possono anche acquistare. Mediante il pagamento di pochi euro ottieni interazioni reali suoi tuoi post al fine di incrementare e crescere velocemente. Il mio consiglio è quello di comprare i mi piace solo da aziende professionali e riconosciute, per evitare interazioni di dubbia provenienza.

Le metodologie, su come aumentare i like su facebook, sono finite. Lascia che ti faccia una consclusione

conclusione

Bene, metti in pratica questi pochi accorgimenti e rimarrai soddisfatto. Ricordati una cosa essenziale, la “keyword” di Facebook è condividere. Interagisci sul social continuamente, invita, commenta, condividi e vedrai che ben presto i tuoi sforzi saranno ripagati da molti like.

Per un’azienda è fondamentale la capacità di “raccontare” ciò che fa e chi è all’interno del mercato. Ma non tutte sono in grado di farlo in modo convincente o, quanto meno, non riescono a fare si che i destinatari del loro messaggio ne risultino attratti. Come mai? Qual’è il segreto per creare uno Storytelling aziendale che sia efficace?

Seguimi in questo breve percorso e vedremo come migliorare la tua narrazione e renderla più efficiente.

5 ingredienti per lo Storytelling aziendale

La forma dello storytelling si esplica nell’interazione a doppio senso tra chi racconta (storyteller) e chi ascolta. In base alla risposta ricevuta, la storia raccontata subisce un cambiamento.

In pratica funziona in questo modo: lo storyteller narra una qualcosa dove il fruitore immagina dietro una storia. Quindi si viene a creare un immaginario.

Pertanto uno storytelling che funzioni, necessita di 5 imprescindibili caratteristiche:

  1. Interattività

  2. Comprendere parole

  3. Raccontare una storia

  4. Implicare azioni

  5. Permettere l’immaginazione del fruitore

In questi punti è racchiuso il senso di quello che vogliamo narrare, al fine di concentrare l’attenzione su di noi.

Lo storytelling si riesce a fondere con moltissime altre forme di comunicazione.

Parliamo di immagini, musica, forme e così via che possono nascere da un semplice colloquio in famiglia sino ad arrivare alla massima formalità in ambito lavorativo.

Ingrediente storytelling aziendale 1:La narrazione visiva

Come si può creare una narrazione visiva tramite un video aziendale che converta il fruitore in un consumatore reale? Travis Chambers di Chamber Media, ha permesso a moltissimi marchi affermati di riuscire nell’intento di creare un video di marketing storytelling aziendale.

Ti racconto un aneddoto simile al quotidiano di ognuno di noi.

Travis, per gioco, un giorno ha ripreso la moglie che cercare la soluzione ad un rompicapo. Una volta concluso, non potendolo inviare al fratello, lo ha caricato su YouTube. Benissimo, in sette anni 45.000 dollari e ben 12 milioni di visualizzazioni.

Così, per scherzo, senza un reale fine e senza una strategia di marketing, aveva generato un business reale. Capisci il potenziale dello storytelling aziendale affiancato da contenuti di qualità e un marketing ben strutturato?

Travis racconta che il segreto di un ottimo storytelling aziendale risiede in 3 pillole “magiche”.

Catturare l’attenzione attraverso l’umorismo

Sei stanco di vedere le solite comunicazioni di vendita del “prima e dopo”, di quei testimonial del “io ce l’ho fatta in questo modo”? Bene, anche io, per questo la comunicazione di quello che sei deve andare oltre e cambiare rotta.

A questo punto ti chiederai: perché devo cambiare strategia se questa funziona per molte realtà? Semplice, perché devi differenziare chi sei ed essere riconoscibile e non identificabile in “quelle”.

I brand direct-to-consumer (diretti al consumatore) usano l’umorismo come strategia d’attrazione. Pensa solo per quale motivo entri su YouTube. Vuoi intrattenerti conoscendo un qualcosa. Unisci quindi le due cose, racconta la tua storia divertendo chi la guarda.

Uno spettatore è un cliente

Divertire e creare empatia tramite lo storytelling fa veramente la differenza, ma l’obiettivo di una realtà commerciale deve rimanere sempre ben focalizzando in mente. Sto parlando della vendita. Questo deve rimanere sempre il caposaldo principale della tua narrazione.

Quindi la tua strategia di narrazione deve portare colui che guarda a colui che compra.

Una buona strategia di canalizzazione completa è quello di cercare di potenziare la conversione finale, mediante l’utilizzo di link d’acquisto diretto all’interno di tutta la durata del video di storytelling.

Metriche di analisi

Le strategie sono basate sulla misurazione delle percentuali di conversioni. Pertanto la cosa fondamentale è quella di testare le varie strade intraprese per capire quale funziona meglio rispetto all’altra.

Un video clienti si erge su formati modulari, in modo da lasciare spazio alla creatività ma anche per un altro motivo. In questo modo, se qualcosa non funziona, può essere modifico rapidamente senza dover partire dall’inizio.

Quindi, creare due versioni di un video storytelling, così da misurare specificatamente la conversione che centri di più l‘obiettivo.

Lo storytelling, trasposizione dalla realtà ai social

La “storia” colpisce diversamente rispetto alle altre forme di comunicazione. Questo grazie ad un semplice motivo, fa parte delle persone da tempo immemore. La narrazione personale colpisce emotivamente ed affascina come nessun’altra.

Funziona anche sui social? Ebbene si, allo stesso modo. Per quale motivo? Perché il social non è altro che la vetrina di quello che vogliono essere le persone. È proprio grazie a questa trasposizione che devi comunicare con il tuo pubblico canalizzando più le emozioni che il prodotto stesso.

La fiducia diventerà la tua prima conversione, che poi si riverserà nella massimizzazione dei profitti.

In questo modo permetterai al tuo pubblico di avere un’opinione positiva riguardo al tuo brand e, di conseguenza, ai tuoi prodotti e a tutto quello che offri.

Ricorda quindi che devi essere socievole, emotivamente accattivante e focalizzare il messaggio attorno ai valori condivisi con il tuo target di riferimento.

Chi di noi non utilizza Facebook al giorno d’oggi?, hai mai sentito parlare delle inserzioni su facebook?

Parliamo di numeri, sono più rassicuranti. Attorno al 2018 erano ben 2,3 miliardi al mondo le persone che facevano uso di Facebook e, posso assicurarti, che il pubblico è aumentato negli ultimi due anni. Quest’anno è stato registrato un aumento raggiungendo la soglia dei 2,6 miliardi di iscritti (+17% dall’anno scorso). Una cifra molto promettente no? a tal proposito sono aumentate le persone che fanno uso di inserzioni su facebook.

Bene, perché quindi non sfruttare questi numeri a proprio vantaggio? Perché non prestarli al tuo business?

Oggi ti parlerò di un interessante strumento che Facebook mette al servizio di chi possiede una o più pagine aziendali. Si tratta nello specifico delle inserzioni su Facebook.

L’essenza e la forma di un’inserzione su facebook

Non si tratta altro che di un messaggio pubblicitario vero e proprio che un utente visualizza durante la sua navigazione sulla home page di Facebook. Dove li trovi? Esattamente nella parte in basso a destra della pagina dove navighi.

Come puoi riconoscerlo? Un’inserzione su Facebook si presenta mediante un’immagine, una descrizione ed un link al sito principale il tutto capeggiato dal titolo.

Seguono una determina logica. Nel senso che quello che viene mostrato viene “calcolato” da Facebook come di tuo personale interesse in base alle tue navigazioni. Come è possibile? Perché il caro e amato social network spia quello che facciamo e chi siamo. Difatti analizza i nostri dati anagrafici come età e sesso, i like e le pagine che segui. Lo scopo non è quello di controllarti, ma quello di cercare di offriti un servizio in base ai tuoi interessi e gusti.

Ebbene sì, quest’analisi ha un duplice obiettivo. In primis per cercare di dare al cliente la possibilità di scegliere solo ciò che gli interessa. In secundis l’opportunità alle aziende di effettuare campagne pubblicitarie mirate ad uno specificato pubblico d’interesse.

Se te lo stai chiedendo, ti rispondo di sì. Funziona esattamene come Google AdSense, solo che chi effettua la ricerca su di noi non è Google ma Facebook.

L’utilizzo delle inserzioni su facebook

Come ho detto poco sopra, Facebook permette di connettersi con una quantità infinita di utenti. Pertanto per una realtà commerciale è fondamentale avere una pagina aziendale che funzioni. Una cosa da non sottovalutare, è che non molte PMI sono presenti attivamente su Facebook. Questo lo devi usare a tuo vantaggio in quanto hai una concorrenza marginale.

Vediamo perciò come aumentare i “mi piace” alla tua pagina mediante l’ausilio delle inserzioni. Prima di tutto, trattandosi della tua campagna, puoi personalizzarla come vuoi. Scegli il titolo, la descrizione o lo slogan, l’immagine, il periodo della durata della tua inserzione e l’investimento per la stessa. In parole povere puoi crearla a tua immagine e somiglianza.

Ah, mi sono dimenticato di dirti il vantaggio principale delle inserzioni su facebook. A differenza del marketing convenzionale puoi monitorare in qualsiasi momento il ROI (return of investment) della tua campagna Facebook.

Il marketing non è la bacchetta magica che risolve i problemi del mondo. Quindi devi curare fin nei minimi particolari ogni singolo ingranaggio delle tue strategie e della tua comunicazione. Mi sento di darti due consigli in modo da “proteggere” l’utente che clicca sulla tua inserzione su facebook.

Il primo consiglio è quello di curare la landing page (pagina di atterraggio) con contenuti freschi, costanti e di qualità. Il secondo, strettamente collegato al primo, è quello di non rimandare l’utente ad un sito esterno. Rimani sulla piattaforma di Facebook. Qui si agisce sull’aspetto psicologico delle persone. Se io rimango all’interno di un’ambito familiare mi sento sicuro nello scoprire cose nuove. Se invece vengo letteralmente “catapultato” da un’altra parte mi chiudo a riccio perché non so dove mi trovo.

Prima abbiamo parlato di titolo, immagine, descrizione personalizzazione e budget. Vediamoli nello specifico.

L’inserzione su facebook che funziona

Per creare un’inserzione basta seguire le istruzioni fornite da Facebook. perfetto, benissimo, ma non me ne volere se ti dico che non è sufficiente. La gente odia il poemetto standard, invece ama il “vestito” cucito addosso. Diventa il sarto della tua azienda. Quindi, prima di iniziare a creare la tua campagna Facebook, ricorda di focalizzarti su:

Se sei qui è perché hai bisogno di qualcosa di nuovo che ti permetta di fare veramente il salto di qualità. Bene, allora l’appuntamento è quello che fa per te. Oggi parleremo di una componente fondamentale dell’online marketing, come creare una newsletter. Fidati, non è il solito articolo, qui si parla di come rendere professionale e veramente performante la tua newsletter.

Vediamo perciò come farlo diventare un appuntamento fruttuoso per il tuo business.

Partiamo dalle basi

La newsletter ti permette di entrare in contatto diretto con gli utenti per generare conversioni e traffico organico sul tuo sito. Inoltre ti permette di avere delle comunicazioni ad hoc per ogni tipo di desiderio del cliente.

Un esempio sostanziale? Si può confrontare il traffico dipendente dai motori di ricerca e dalla newsletter. Prima di tutto posizionarsi sui primi risultati della ricerca di Google dipende molto dai suoi algoritmi e, molto spesso, dopo aggiornamenti si perdono posizioni preziose. Invece la newsletter ti permette di contattare chi vuoi nel momento che preferisci. Ecco la grande potenzialità che ti viene fornita.

Non finisce qui. Difatti mentre per la posizione nella SERP di Google (pagine dei risultati) devi attendere che il tuo sito venga indicizzato, con la newsletter puoi comunicare sin da subito con chi vuoi. Ti viene in mente altro?

Pensiamo ai social network, molte persone hanno una bacino di utenza e un numero di fans pazzesco. Quindi la loro “immagine” è al sicuro. Se dovesse nascere nel tempo un nuovo social e prende il posto di questi di oggi? Fine, devono di nuovo partire da zero a costruire le basi della nostra notorietà online.

Ecco la forza della newsletter. Tutte quelle cose non mi interessano dal momento che io ho la mia lista di contatti alla quale attingere in ogni momento della mia vita.

Nuove pagine, nuove ricerche, nuovi social? Nessun problema, invio una email con il link ai miei nuovi riferimenti ed il gioco è fatto. Tutto qui.

In ultima battuta, non certo per importanza anzi è proprio il contrario, mantieni un contato più diretto ed umano. Infatti ogni nuovo iscritto per te sarà fonte di soddisfazione, perciò puoi inviargli cose specifiche per il singolo utente. Insomma, è come se tu parlassi direttamente con lui.

La newsletter da una visione diversa di chi sei e cosa fai

Creando un sito o un blog da zero non ti puoi aspettare di essere dopo pochi giorni il più gettonato. Ci vuole tempo per essere considerato dagli utenti su internet.

Pensa sin da subito alla capacità di far iscrivere alla tua newsletter i primi visitatori. Ogni volta che crei un nuovo contenuto puoi invitarli subito a condividere ed interagire al suo interno. Grandioso no?

Domanda cruciale: si può guadagnare con l’invio dei messaggi di posta elettronica? Si. L’importante è creare contenuti che diano un qualcosa ai lettori, che permettano di fornirgli un valore aggiunto.

Tieni a mente questa scaletta:

Sembra una cosa da pazzi chiedere di vendere subito qualcosa agli altri. In realtà, a livello psicologico, se io compro un qualcosa sono disposto a prestarvi attenzione. Per un semplice motivo, l’ho pagato. Non finisce qui, inoltre l’attenzione dedicata è strettamente legata al prezzo di acquisto.

Nel senso che più un’informazione viene pagata, maggiore attenzione verrà convogliata.

Ma come puoi capire cosa serve ai tuoi iscritti e, quindi, cosa vendere sul tuo blog/sito? Ti sto parlando di reali bisogni in base alle loro necessità. Per fare in modo di avere una buona percentuale di OpenRate, apertura delle newsletter, e conversione all’acquisto chiedi ad ogni iscritto di compilare un questionario. Così facendo avrai un prezioso documento per individuare cosa vuole il tuo pubblico.

Ora ti voglio dare delle piccole dritte per riuscire a capire come creare la tua newsletter che funzioni realmente.

La newsletter che genera business

Concentrati su qualità e valore. Con questo intendo che non devi condividere con loro tutto quello che fai, ma quello di cui veramente hanno bisogno. Quindi crea contenuti riservati esclusivamente ai tuoi contatti iscritti.

Come puoi fare per aumentare questi iscritti? Riponi la tua attenzioni su 4 strategie fondamentali:

  1. Interagisci nel momento dell’abbandono. Esistono dei pop-up che compaiono a pieno schermo quando gli utenti abbandonano una pagina. Perché? Per persuaderli all’iscrizione alla newsletter. Questa strategia prendere il nome di exit intent pop-up;

  2. Valore in cambio di iscrizione. Offri in regalo un info-prodotto od un e-Book, non focalizzarti sempre sulla vendita, a volte sei tu a dover fare il primo passo. In questo modo dimostri di avere interesse a instaurare relazioni con i tuoi lettori e, probabilmente, ti ripagheranno con l’iscrizione alla newsletter;

  3. Landing page dedicata. Dedica una pagina apposita al download del tuo regalo per gli iscritti, da linkare sui guest post. Si tratta di una strategia mediante la pubblicazione del post sui siti o blog di altri. In questo modo vai a colpire utenti che non avevi o non avresti ami avuto;

  4. Fai degli A/B test. Questi test ti permettono di capire quale tipologia di comunicazione funziona meglio. Un esempio banale, cambia il colore del pulsante “iscriviti alla newsletter” in due varianti. Una volta effettuato il test valuta quale dei due ha generato più conversioni. Quello sarà il colore giusto da utilizzare. Gli A/B test ti permettono di aggiustare il tiro di quello che offri e di avere dei risultati che neanche immaginavi.

I paroloni inglesi ti spaventano? Non ti preoccupare, ho avuto lo stesso tuo timore all’inizio anche io. In realtà, se analizzati bene, poi ti rendi conto che si tratta di termini e concetti che possono essere appresi e compresi con facilità. Quindi, digital marketing agency, cos'è?

Il difficile è farli funzionare come si deve. Per rimanere in tema, oggi parliamo della Web Marketing Agency o Digital Marketing Agency. Eccoci di nuovo in presenza di un parolone altisonante che solo a leggerlo fa venire il mal di testa.

Non ti spaventare, affronteremo insieme ogni singolo aspetto della Digital Marketing Agency e ti chiarirò ogni dubbio riguardo a cosa sia e cosa faccia.

Iniziamo a capire di cosa stiamo parlando. Allora, si tratta di un gruppo di professionisti capaci ed abili nel comunicare un prodotto o un servizio tramite i canali web. Pertanto è fondamentale che ognuno di loro sappia come e cosa fare per ogni singola campagna.

L’online è un’importate mezzo per la tua azienda: dovresti per questa ragione darti alle digital marketing agency

Se circa 4 miliardi di persone utilizzano internet, hai a tua disposizione un bacino d’utenza spropositato. Ovviamente non puoi credere di riuscire ad attrarre tutti, ma sicuramente hai alla tua portata molti più utenti rispetto a quanto non abbia fatto prima.

Tuttavia questo fattore presenta anche un lato negativo. Infatti le persone in internet si informano e sono in costante aggiornamento tutti i giorni. Perciò sono in grado di considerare le varie offerte presenti sul mercato per scoprire quella più adatta a loro.

Perciò come riesci ad avere successo online? Prima di tutto devi fare branding, in modo da instillare fiducia nei tuoi consumatori. Poi cerca di comunicare in modo personalizzato per offrire una soluzione ai loro bisogni. Non solo, puoi creare un contatto diretto con il cliente ovunque tu sia.

Professionisti ok, ma quali?

Poco prima ti ho parlato di professionisti del settore. Ma perché parlo al plurale e non al singolare? È presto detto, in un’agenzia di marketing digitale ogni ruolo fa capo ad una determinata specializzazione. Cioè ogni singola figura si occupa solo di una mansione e, tutte assieme, convogliano al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Entrando nello specifico al vertice dell’agenzia si trova il manager, cioè il responsabile di tutti i progetti. Egli fa capo a diverse figure che collaborano con lui:

  1. Consulente SEO. La sua funzione primaria è quella di ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca, in modo che siano fra i primi risultati della SERP di Google;

  1. Consulente AdWords. È colui che si occupa di creare i banner pubblicitari su Google in modo da farli apparire in prima posizione;

  1. Social media manager. In questo caso si tratta di un professionista che è in grado di promuovere e comunicare attraverso i canali social. Il suo scopo è quello di invogliare la community verso il brand promosso;

  1. Copywriter. È colui il quale si preoccupa di redigere testi che siano interessanti ed originali per gli utenti. In seguito il suo lavoro viene ottimizzato per i motori di ricerca.

Queste sono le figure principali che trovi all’interno di un’agenzia di marketing digitale. Ovviamente poi possono essercene molte altre, dal responsabile della campagna mail fino ad arrivare al professionista delle pubbliche relazioni.

I vantaggi offerti

Ora diamo uno sguardo ai vantaggi che ti offre un team di professionisti scelti che si dedicano completamente a come farti risultare la scelta numero 1 sul mercato di riferimento in cui operi.

  1. Costi contenuti e targhettizzazione

Le campagne sul web hanno costi molto inferiori rispetto a quelle offline o tradizionali. Inoltre, grazie a diversi strumenti a disposizione, si riesce a creare un identikit dettagliato dei bisogni dei tuoi clienti.

  1. Canali diversificati

Un’agenzia di marketing digitale ha accesso a molti canali dover poter personalizzare il messaggio che condivide con gli utenti.

  1. Il rapporto brand-clienti

È fondamentale instaurare un rapporto con i propri clienti basato sullo scambio di messaggi e commenti costruttivi.

  1. Misurazione del ROI

Sui canali web è possibile misurare il ROI senza nessun tipo di ostacolo. Diventa tangibile misurare il profitto in base all’investimento per ogni singola campagna ed operato.

  1. Opportunità

È vero che in internet esiste una concorrenza spietata, ma è altrettanto reale un possibile guadagno mediante utenti non raggiungibili diversamente. Non è un’opportunità da sottovalutare.

Strategie giuste: che conosce solo una persona di una digital marketing agency

Detto questo capisci da solo quanto sia fondamentale un’agenzia di marketing digitale e quanto sia complicato e complesso il loro lavoro. Oltre a tenere costantemente sotto controllo ogni singolo aspetto del network, devono essere informati riguardo ogni tipo di aggiornamento e novità.

Se hai bisogno di aumentare la tua visibilità online hai necessità dei giusti professionisti in grado di fornirti ogni singola strategia al momento giusto. Addirittura a volte si parla anche di muoversi in anticipo e di non tergiversare.

Cosa aspetti? Collabora con una Digital Marketing Agency e fai della rete il tuo mezzo di comunicazione.

Hai troppe idee ma non sai come svilupparle? Hai dei dubbi riguardo a come fare business online?

Perfetto, non ti resta che leggere bene quello che sto per raccontarti in queste poche righe.

In base al tipo di business online che hai intenzione di intraprendere, ci sono dei costi da affrontare ed ognuno porta il suo specifico profitto. Quindi in base al tuo obiettivo, budget ed idea di fondo devi capire quale di queste tipologie di business si adatta a te.

Ricorda una cosa, non esistono ricette magiche o stregonerie ma solo il duro lavoro e la costanza di chi vuole avverare i propri sogni. Per questo motivo devi essere tu il primo a crederci fermamente nel corso del tempo.

In più, in base al tipo di progetto, sono richieste determinate competenze e specializzazioni che se non conosci non puoi inventarle da zero. Perciò affidati a dei professionisti del settore per permetterti di raggiungere i tuoi obiettivi.

Impegnati a fondo e lavora sodo, prima o poi riuscirai ad emergere.

Il business per un futuro migliore

Vediamo quindi ora dei modelli che oggi la rete ti permette di creare per monetizzare le tue idee innovative.

  1. Info-prodotto

Si tratta di un documento molto personalizzato e strutturato. Infatti tende a rispondere ad un determinato gruppo di persone o ad un singolo individuo. Perciò si occupa di rispondere ai bisogni degli utenti. Potresti anche donarlo come omaggio dopo la sottoscrizione alla tua mailing List.

  1. E-book

Ha lo stesso scopo del precedente, ma esplica gli argomenti trattati in modo più ampio e dettagliato. Il vantaggio è che puoi venderlo attraverso l’auto-pubblicazione mediante affiliazioni oppure sulle tue piattaforme quali sito web, blog, pagine e tanto altro.

  1. Corso online

Il corso online è il forse il business online più remunerativo ma anche il più complesso. Tutto parte da un semplice fatto, devi avere una dettagliata scaletta per creare i contenuti da divulgare senza sembrare che sia qualcosa di butta là. Invece creando un valore aggiunto per chi lo acquista, ottieni ottimi feedback come pubblicità in più crei un brand attorno al tuo prodotto. Per fare tutto questo devi essere un’esperto nel tuo campo oppure avere una qualche specializzazione.

  1. Affiliazioni

Non fai altro che l’intermediario online. Sembra banale vero? In realtà è molto più redditizio di quel che sembra. Praticamente tu vendi qualcosa che non possiedi e, tantomeno, che hai creato. Inoltre puoi scegliere qualsiasi cosa da inserire sul tuo blog o sito e metterlo in vendita. Il sito più affidabile dove potersi affiliare è Amazon Partners, il più grande marketplace del mondo.

  1. E-commerce

Stiamo parlando dello shop online, praticamente un negozio virtuale dove vendi prodotti di tua scelta. Non spaventarti dal fatto che ne esistono molti in internet, la maggior parte sono abbandonati a se stessi oppure hanno una struttura datata e non funzionante. La soluzione migliore è creare un sito che rispecchi le aspettative dell’esperienza dell’utente, che sia veloce e facile da comprendere. Però devi considerare l’aspetto riguardante i costi. Difatti devi prendere in esame gli investimenti per creare l’e-shop, il marketing e la comunicazione di ogni singolo aspetto.

  1. Blog

Con il blog è possibile guadagnare, ma è doveroso fare una premessa. Devi dedicargli talmente tanta passione e tempo che passerai anche notti in bianco. L’unico modo per creare un profitto attraverso un blog è quello di condividere contenuti di qualità mediante la strategia di un piano editoriale. Possiamo quindi identificarlo come un investimento a lungo termine. Dove il tuo più grande investimento è quello di creare un pubblico di lettori fedeli ed appassionati.

  1. Dropshipping

Anche in questo caso si tratta di vendere prodotti che non si posseggono realmente, ma che sono di altri. Quindi non incorri in problemi legati a merci non vendute o deperibilità del magazzino. Il tuo guadagno è previsto sotto forma di commissione per ogni prodotto venduto.

Come puoi dare il giusto prezzo al tuo prodotto?. È un dilemma che riguarda moltissimi professionisti, o almeno più di quanto si pensi. Per questa ragione esiste la strategia di prezzo. Difatti non è proprio una passeggiata cercare di individuare la giusta strategia di prezzo da adottare in base al momento e il mercato di riferimento.

Quindi come puoi agire? Bene oggi siamo qui per trovare la giusta risposta alla tua domanda.

Proseguiamo.

In tutto il marasma di informazioni che campeggiano online ed offline, cerchiamo di dare una guida precisa e dettagliata che chiarisca le idee invece di crearne di nuove. Che dici?

Ottimo, ma un secondo. Determinare il prezzo non è né una scienza esatta né facile. Esistono una miriade di concetti ed informazioni da considerare per cercare di capire come dare un prezzo al tuo business. Tuttavia ci sono delle linee guida che possono veramente tornare molto utili.

Da dove iniziamo

Il prezzo da determinare considera moltissimi aspetti, dall’investimento iniziale fino all’obiettivo di posizionamento sul mercato di riferimento. So che ti sto spaventando, ma tranquillizzati sarà sempre peggio andando avanti nel tempo.

Esiste un metodo molto semplice e basico che puoi utilizzare per dare un prezzo iniziale al tuo prodotto. Sommi i costi che ti sono serviti per crearlo ed aggiungi il profitto che ne vuoi ricavare, ecco fatto. Semplice no? Però considera che il prezzo di lancio non è quello definitivo.

Questo aspetto è supportato dal fatto che la vendita ti deve permettere di continuare a lavorare, altrimenti è un flop e basta. Con pochi ricavi non si riesce ad aumentare il business. Tuttavia tutto questo non è altro che il punto di partenza, da cui puoi sviluppare il proprio business. Anche perché il lavoro ed il tempo apportano migliorie che, naturalmente, maggioreranno il tuo prezzo finale.

Pertanto concentriamoci su come definire la giuste linee guida da definire.

  1. Costi variabili

Il primo passo è quello di fisare un costo totale di tutto ciò che ti serve per lanciare il tuo prodotto o servizio sul mercato. Se sei un rivenditore, il problema è di facile risoluzione, sapendo il prezzo di acquisto che hai sostenuto. Se invece lo produci tu stesso, allora dovrai considerare le materie prime e quanti prodotti riesci a ricavarne. Il tempo lo calcoli? Certo che si, e gli devi saper dare un prezzo. Considera quanto servizio riesci a produrre in un’ora ed ecco che sei riuscito ad individuare una cifra. Inoltre devi anche considerare cose come il packaging (la confezione), campagne pubblicitarie, spedizione ed eventuali commissioni. Come vedi non è mai facile stilare un prospetto veritiero e fedele, ma non è impossibile.

  1. Margine di profitto

Bene, il prossimo passo è quello di fissare un tuo margine di profitto. Ecco un altro indicatore difficile da individuare. Prima di tutto deve essere un prezzo al netto dei costi variabili. Però non è tutto oro quello che luccica. Difatti devi ancora definire i costi fissi di produzione e che il prezzo finale rientri negli standard di mercato che prendi come campione.

  1. Costi fissi

Si tratta delle spese che devi affrontare in ogni caso. Non hanno nessun rapporto con le vendita ma esclusivamente con la produzione. Ad esempio hai gli stessi costi sia se vendi 10 o 50 prodotti. Un buon metodo è quello di arrivare a delineare un break even point, ovvero il punto di pareggio. Consiste nel sommare ogni tipo di costo per capire il punto minimo di vendita per non andare in negativo.

Così facendo riesci ad avere una buona strategia di prezzo di vendita ed assicurati anche un giusto profitto per incrementare il tuo business. Tenta anche di capire come poter modificare le tue mosse per individuare il prezzo con cui identificare il tuo prodotto.

Ricorda sempre, se offri un valore aggiunto rispetto ai tuoi competitors, consideralo nella tua pricing strategy e dai un valore al tuo business.

Cosa fai quando devi studiare una nuova campagna di marketing o di comunicazione? Hai un nuovo prodotto o servizio e devi capire come pubblicizzarlo e dove? Bene, cosa fai e come ti comporti di preciso?, hai bisogno delle giuste strategie di business.

Mai sentito parlare di strategie di marketing? Certo che si, ovviamente, ma non molte realtà commerciali sanno come applicarle o a chi affidarsi.

Prosegui nella lettura se non sai di cosa stiamo parlando e, se già conosci questo mondo, puoi trovare qualche ulteriore spunto o un semplice ripasso che non fa mai male.

Per prima cosa non tutto funziona per tutti. Questo significa che oltre al tipo di strategia per la tua azienda, vanno considerati i pro e i contro al fine di individuare la strada migliore per far crescere il tuo business. Ok, cosa aspetti?

Il web è il tuo migliore amico: tutte le tue strategie di business devono stare lì

Non considerare più il marketing come una volta, soprattutto grazie all’uso massiccio di internet. Difatti, il World Wide Web, ha permesso ai consumatori di cambiare completamente il futuro del business.

Facciamo un piccolo passo indietro.

Un consumatore si reca in un negozio ed acquista un bene. Oggi invece con un click si informa, confronta e compra ciò di cui necessita. A cosa ti fa pensare questo passaggio di testimone? Al completo stravolgimento della figura della buyer persona, da utente passivo è mutato ad elemento attivo.

Ci sono 3 canali a cui affidare la tua comunicazione ed affinare le giuste competenze per migliorare nel tempo:

  1. Sito aziendale

  2. Social network

  3. Email

Qui, le strategie di business che metti in campo e i relativi dati di ritorno che monitori costantemente plasmeranno la forma del tuo successo.

La SEO e come farti trovare: quel "qualcosa in più" per le tue strategie di business

In linea generale è il primo ostacolo da superare. Si tratta di un acronimo che sta ad identificare Search Engine Optimization. È una strategia che ti permette di raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca, specifiche piattaforme che generarono risultati dopo l’inserimento di una determinata parola chiave.

In che modo? Attraverso specifiche attività di indicizzazione, tecniche e strumenti esterni al sito che ne favoriscono il posizionamento. Tutte queste strategie considerano gli algoritmi dei motori di ricerca e i relativi aggiornamenti in modo da non perdere posizioni nel tempo.

Alla base di questo c’è una specifica motivazione. Diversi studi hanno dimostrato nel tempo che gli utenti non proseguono oltre nella ricerca dopo la prima pagina dei risultati, SERP. Pertanto ne va da se come sia importante occupare i primi risultati per farsi trovare degli utenti di internet.

Crea così una presenza solida in internet, in modo che il motore di ricerca considera il tuo sito migliore e qualitativamente superiore a quello dei competitors.

Esistono pro e contro? Ebbene sì, per ogni strategia esistono sempre lati positivi e lati negativi.

Blog: metti la scrittura al tuo servizio

Pensa in modo costruttivo, crea un blog e condividere i tuoi pensieri o le tue competenze con chi ti legge e ti segue. Creare contenuti di qualità, così facendo oltre ai tuoi lettori anche i motori di ricerca ti premieranno.

L’attività di blogging è direttamente collegata alla strategia SEO, difatti il Content Marketing ti permette di aiutare il posizionamento sella SERP grazie alle keywords utilizzate.

Nello specifico curando qualità e struttura dei contenuti e di quello che scrivi, i motori di ricerca valuteranno il tuo lavoro migliore della tua concorrenza. Studiando accuratamente anche le keywords da impiegare all’interno dei tuoi articoli, potenzierai la strategia stessa.

I Social Media e la quotidianità di internet

Il Social Media Marketing è una strategia di comunicazione attraverso i Social Network. Sempre più persone accedono sui social quotidianamente e non ti puoi permettere di tralasciare questo importante canale di discussione e scambio di idee e concetti.

Ai giorni odierni, molte persone affidano la propria fiducia alle aziende che vedono attive sui Social Network. Le strategie apprezzate sono immagini, video e testi che rappresentano e raccontano il core business dell’azienda che le comunica.

Raggiungi chi vuoi con l’email marketing

In questo caso la strategia di marketing che viene attuata è quella di inviare una comunicazione mirata e personalizzata ad un pubblico già propenso alla tua attività. L’email marketing difatti ha lo scopo di convertire l’utente che già dimostra attrazione nei tuoi confronti.

Lo sai il principale vantaggio dell’email? Al contrario di quello che si crede, non invade la serenità privata del consumatore come ad esempio una telefonata. Difatti inviare un messaggio di posta elettronica con allegata una promozione esclusiva per l’utente, serve ha convertire un soggetto già interessato.