Non è proprio una passeggiata saper dare il giusto prezzo al proprio lavoro. Questo si ingigantisce esponenzialmente se si lavora tramite il web e diventa un vero rompicapo cercare di creare un prospetto in base alle proprie competenze ed al lavoro finale. 

Perciò oggi cerchiamo di dare una direzione e capire finalmente come possiamo darci un prezzo in autonomia senza cercare sempre la soluzione su qualche sito o blog. Quanto vale il tuo lavoro?

Sicuramente sai che ogni prospetto cambia a seconda dei diversi professionisti che lo realizzano, spesso anche a parità di servizi. Ma perché quindi c’è questa differenza per lo stesso lavoro? In realtà, quasi sempre, esiste una spiegazione ben precisa. 

Il mio consiglio, prima di gettarti a capofitto nella lettura, è di stampanti in mente una domanda fondamentale. Come posso far percepire la qualità del servizio che offro rispetto agli altri? 

Questa è la retta via da perseguire.

Ovviamente sai meglio di me che i prezzi oscillano vertiginosamente tra professionisti online come per quelli offline. Quindi dobbiamo cercare di capirne il motivo. 

Quanto vale il tuo lavoro? Il giusto prezzo per il giusto professionista 

Prima di qualsiasi cosa, devi considerare il tempo necessario che ti serve per realizzare un progetto. Se sei un freelance hai a disposizione quante ore desideri, ma non esagerare altrimenti non raggiungi altro che un calo nella produzione. Perciò punta sulla qualità più che sulla quantità di quello che realizzi. 

Questo nel lungo periodo premia i tuoi sforzi e ti permette di crescere professionalmente. Quindi considera la tua meta di guadagno e dividila in base alle ore lavorative che impieghi in un giorno. Non sparare subito alto, soprattuto sei ti trovi all’inizio, cresci con calma e con pazienza. Meglio guadagnarsi un valore aggiunto nel tempo piuttosto che consegnare un lavoro non in linea con quello che prometti. 

Cerco di darti una dritta. Prima di tutto individua il costo totale delle tue spese fisse mensili. Poi valuta quelle extra tipiche del quotidiano ed infine considera un profitto utile per il tuo lavoro. 

Ad esempio hai circa 800 € al mese di costi più 200 € si spese extra. Bene, vuoi raggiungere 500 € di profitto ulteriore per la tua professione. Considera che in totale devi raggiungere 2.000 € al mese per stare tranquillo e lavori in media 200 ore al mese. A questo punto il prezzo orario per il tuo servizio è di 10 € l’ora. 

Ovviamente ho fatto un esempio banale di calcolo, perché poi devi considerare molti fattori legati alla tassazione, giusto per farti capire la modalità di calcolo. Quanto vale il tuo lavoro?

Inoltre considera chi hai di fronte, ogni singola volta. Con questo voglio dirti che spesso il prezzo va cucito addosso al cliente. In base al tempo massimo che ti viene richiesto per realizzarlo, la tipologia di lavoro e tecnica che c’è dietro e la difficoltà del lavoro per rispettare la sua immagine incidono moltissimo sul prezzo finale. 

Per concludere, l’obiettivo di ogni freelance e libero professionista che si rispetti è creare un’idea del proprio marchio forte e distintiva. Questo è il sogno di ogni specialista di settore. Ovviamente non può venire da subito, ma solo con il passare del tempo e l’accrescere della tua reputazione. 

Perciò studia, impara, lavora, cadi e rialzati. Per essere il migliore e creare la tua fascia di prezzo non devi aver paura di fare sacrifici per raggiungere il tuo obiettivo.

L'outbound marketing cos'è?, Il marketing si compone di talmente tanti piccoli step e tecniche che è molto difficile sapere a volte di cosa si parla con esattezza.

Nell’appuntamento di oggi cerchiamo di svelare il mistero attorno l’outbound marketing, che è l’opposto dell’inbound. Nella fattispecie può essere inteso come una manovra dell’interruzione.

Ma che cosa significa?

Principalmente si esplica in una forma tradizionale, che si identifica nella comunicazione con i consumatori rispettando sempre una direzione. Voglio fare una precisazione se mi permetti. Molte volte quando si parla di outbound, si tende a considerare marginalmente il cliente. Un errore che, nel corso del tempo, tende a farsi pesantemente sentire sullo sviluppo di un business.

È vero che questo tipo di marketing considera l’azienda al centro dell’attenzione, ma si tratta sempre di uno scambio di offerta e domanda. Quindi la "customizzazione" di servizi o prodotti deve sempre far fede al target di riferimento, altrimenti non offriamo nulla a nessuno.

In definitiva si confà alla tecnica del push, per spingere tutta la comunicazione e promozione per interrompere le attività dell’utente ed inondarlo con il proprio messaggio.

Ti viene in mente qualche tipo di comunicazione push? Continua a leggere e vedrai che le conosci molto bene.

Come puoi constatare con i tuoi stessi occhi, per quanto ne senti parlare quasi con ribrezzo da moltissime compagne di advertising e pubblicità, la tecnica dell’outbound è ancora oggi molto forte e presente in tutto il mondo.

Per capire meglio sia perché funziona e perché in altri casi no, scopriamo i pro e i contro che lo caratterizzano.

  1. Vantaggi dell'outbound marketing

La sua capacità di invadere gli spazi dei consumatori, permette di innescare un primo contatto sin da subito. Questo può volgere a favore del brand in un attrazione della curiosità verso ciò che offre. Di consueto lo si comprende in strategie di inbound marketing per completare la strategia d’azione.

Mi spiego. Se vedo una pubblicità che mi interessa, in seguito mi informo sul web, quindi dovrò trovare tutto quello di cui necessito per convertire la mia curiosità in decisione. Ecco a cosa serve la comunicazione integrata. A volte può essere anche unita a delle comunicazioni speciali riservate dopo determinate azioni da parte dell’utente che si informa. Un occhio di riguardo a non oltrepassare il limite e diventare perciò fastidiosi ed inopportuni.

  1. Svantaggi dell'outbound marketing

È ovvio che la prima cosa che ti viene in mente è quella di rischiare di infastidire. Hai ragione, è il principale svantaggio dell’outbound. L’avvento di internet ha portato molte innovazioni e migliore, però è divenuta anche un’arma a doppio taglio. Ad esempio oggi la maggior parte degli utenti cerca informazioni, non aspetta che lo bombardino.

Perciò esiste il rischio che la tua comunicazione, se non ben strutturata, rischia di lasciare il tempo che trova. Per concludere, non certamente con un sospiro di sollievo ma tutt’altro, i due più grandi contro di questa tecnica di marketing sono gli elevati costi di investimento e la difficilissima capacità di poter misurare il ROI (Return Of Investement).

Inbound marketing cos'è? Benvenuto caro lettore, come hai inteso dal titolo oggi parliamo di una tecnica completamente diversa da quello che siamo abituati a vedere. O meglio dovrei dire relativamente nuova visto che esiste da anni, ma possiamo definirla davvero innovativa.

Cos'è l'inbound marketing?

Si tratta di un’insieme di tecniche e strategie di marketing attraverso la rete. Mentre l’outbound invade tramite delle azioni di comunicazione mirate a vendere, l’inbound educa alla conoscenza.

Nello specifico intendo dei contenuti atti a canalizzare utenti all’intento delle tue pagine. In definitiva tu crei informazioni e campagne volte a comunicare. Sarà quindi il cliente a cercare te, non più il contrario.

Abbiamo parlato di due cose fondamentali, le hai memorizzate? No? Poco sopra abbiamo evidenziato contenuto e contesto.

Per facilitarti il tutto ti creo uno schema da poter tenere a mente come punto di riferimento

Fondamentalmente è facile una volta capito il meccanismo, il difficile è addare il tutto per ogni tipo di canale che decidi di intraprendere.

Capiamo pertanto come puoi gestirli al meglio senza tralasciare nulla.

Ti dico un numero veloce veloce per farti capire la situazione? 55.000. sai cosa è questo numero? Il totale circa delle ricerche al secondo su Google. Perché non diventare uno di quelli all’interno di quel magico numerino?

Prima di tutto considera come diventare un risultato qualitativo rispetto agli altri (ricorda contenuti e contesto) ma soprattuto adattabile dagli smartphone, i più utilizzati per ricerche su Google. La motivazione è data dall’alta concorrenza su internet.

Ciò che scrivi deve fornire un valore in più rispetto ai tuoi competitors, quindi analizzali e cerca di studiare cosa c’è di diverso in quello che fai. Trovato? Bene, è il momento di sfruttare la tua peculiarità facendola percepire al pubblico. Ricorda che non sei tu a vendere ma i clienti a cercare.

Spieghiamo questo piccolo concetto. Chiunque conosce internet se ha bisogno di qualcosa prende il telefono e cerca in rete. Lo fa numerose volta al giorno, basta che pensi quante volte lo fai tu stesso e la risposta te la dai da solo.

Hai finalmente un buon seguito per i tuoi contenuti, bene trasforma i contatti in clienti. A questo punto devi capire i loro bisogni per dimostrarti utile.

Crea un form apposito per registrarli al tuo sito sotto forma di newsletter. Chiedi poche informazioni per cominciare, non forzare troppo la mano, è come seminare un campo ci vuole del tempo per raccogliere i frutti. Più lo fai con cura migliori saranno i risultati. Offri qualcosa in cambio come un info-prodotto od un video esplicativo, non sottovalutare la forza della persuasione attiva.

È un buon risultato far iscrivere i tuoi lettori e fedeli, ma ancora non hai concluso nulla di pratico. Perciò devi trasformarli in clienti.

Inizia a concepire delle DEM. Si tratta di direct email marketing, atta ad invogliare l’utente con dei contenuti ad hoc pensati proprio per lui. Se curi attentamente questo aspetto è proprio il cliente a contattarti per ricevere un servizio, una collaborazione o un prodotto che offri.

Questo punto è forse il più importante di tutto. Nel 2020 la gente ama l’azienda sicura e fidata. Non si tende più all’acquisto compulsivo di quello che si vede, ma a quello che viene percepito. Non ti devi aggiudicare il denaro dei tuoi clienti, ma la loro fiducia. Questo fa la differenza nel mercato di oggi.

Perché le grandi marche dominano la scena mondiale istillando fiducia nella mente dei consumatori? Perché costantemente promuovono la qualità di quello che offrono, facendo si che siano gli utenti a parlare del prodotto stesso.

Come vedi il mercato è cambiato nel corso del tempo. Non si cerca il cliente ma ci si fa trovare, non si vende un prodotto ma si parla del suo valore aggiunto intrinseco.

I clienti che riesco a percepire in te tutto questo saranno promotori involontari del tuo servizio o prodotto. Non sottovalutare mai la forza della condivisione.

Trova la tua strategia, non è facile perciò impegnati a fondo per raggiungere i tuoi obiettivi nel tempo.

Un termine strano che può incutere timore, la Digital Agency in realtà non è altro che una realtà commerciale con specifiche e specializzate conoscenze in ambito web.

Difatti se hai bisogno di posizionare il tuo sito nei primi risultati di Google, se necessiti dell’acquisto di un dominio o di un server, se devi creare un’intera pagina web, se vuoi iniziare a promuoverti sui social e così via la Digital Agency fa al caso tuo.

Facciamo un piccolo passo indietro per capire le grandi funzionalità e i vantaggi che può offrirti una Digital Agency.

Il potere di internet

Il sempre più crescente utilizzo di internet ha permesso una globalizzazione veloce e sempre più performante. Per questo motivo si sono creati, negli ultimi anni, mercati in rapida espansione e di forte competitività. Le opportunità fornite dalla rete hanno aperto nuovi orizzonti alle aziende, perciò è diventato molto semplice accedere online ma molto difficile riuscire a far percepire la differenza che si offre. O meglio, è difficile, ma con le giuste figure professionali è possibile avere una spinta in più agli occhi di internet.

Pertanto la differenza della comunicazione online permette di aver accesso ad un pubblico inimmaginabile in qualsiasi settore commerciale. Difatti la rete è passata da essere un semplice mezzo di comunicazione ad un vero e proprio canale di vendita e di promozione mondiale.

La Digital Agency ti permette di curare ed implementare molteplici aspetti, dalle strategie marketing alle visualizzazioni sui social, dal miglioramento del brand alla monetizzazione delle conversioni finali. Questo per farti capire la grande possibilità che hai a portata di un click.

È qui che la Digital Agency arriva in tuo aiuto, sviluppando ogni singolo progetto web in base ai gruppi di professionisti interni al suo organico oppure esterni.

Ora concentriamoci sulle 3 pillole fondamentali su cui si erge la strategia vincente della Digital Agency.

1. Business per il cliente tipo

Prima di ogni tipo comunicazione o campagna, il team di professionisti analizza il tuo brand a fondo per capirne potenzialità e necessità. Insieme costruite accuratamente ogni tipo di strategia e di promozione atta a massimizzare contatti e profitti.

Ecco che focalizzarsi sul target obiettivo permette di non sperperare investimenti e risorse in campagne generiche che non conducono da nessuna parte. Lo scopo? Creare contenuti ad hoc, che il cliente percepisce proprio cuciti sulle sue esigenze e quindi emotivamente funzionali.

2. Le digital agency creano un Brand online

Tutto quello che i professionisti creano per te, sono finalizzati all’autorevolezza del tuo brand online. In questo modo sarai il leader nel tuo settore di riferimento, tramite contenuti di alta qualità e strategie per scalare le posizioni dei motori di ricerca.

3. Parola d'ordine delle digital agency: ROI

L’obiettivo sul quale gravita ogni tipo di strategia di marketing è fondata sul ROI (return of investment). Ogni singolo investimento deve rendere un profitto maggiore e il risultato di ogni sforzo è il primo passo per finalizzare obiettivi sempre migliori e perforanti.

Il team di professionisti

Abbiamo parlato di professionisti e specialisti che operano nella Digital Agency. Ma quali sono le figure principali alle quali devi fare affidamento?

  1. Content Manager. È una figura chiave all’interno del digital marketing che si occupa della creazione e gestione dei contenuti ottimizzati in ottica SEO. Si occupa anche di coordinare un gruppo di copywriter studiando le strategie atte a posizionare la comunicazione su tutti i canali a sua disposizione;

  2. SEO & SEM Specialist. La sua preparazione si basa su un costante aggiornamento e studio degli algoritmi di Google e dei motori di ricerca. Siti e comunicazioni che necessitano di una presenza online costante non possono venir meno a complesse ed articolate strategie SEO e SEM per potenziare il traffico internet;

  3. Digital Strategist. È colui che analizza come gli utenti utilizzano la rete, in che modo e attraverso quali dispositivi. Pertanto ha la capacità di trasmettere il messaggio del brand mediante tutti i canali che ruotano attorno al target di riferimento;

  4. Social Media Manager. Il suo ruolo è quello di creare interazione tra gli utenti della rete e l’azienda. Perciò le sue strategie sono atte a fidelizzare il target e a convertirlo attraverso i canali di comunicazione utilizzati dal team;

  5. eCommerce Manager. Si occupa delle vendite sugli shop online. È a capo di un gruppo di sviluppo software e web in base alle richieste del mercato di riferimento e delle innovazioni tecnologiche. Fa da ponte di connessione tra l’utente e l’acquisto online;

  6. Growth Hacker. Questo professionista si occupa dello sviluppo e potenziamento del business aziendale. Il suo compito si completa nell’analisi e nel monitoraggio di ogni singolo aspetto della campagna in atto, del sito e delle strategie attuate. Si muove in ogni tipo di canale e strumento al fine di comprendere meglio come creare ed ottimizzare l’esperienza del target, il coinvolgimento e i tassi di conversione.

Se credi che Facebook si quel posto dove vai a cazzegiare e fare gossip ti sbagli di grosso. La tua pagina Facebook aziendale un’ottima risorsa per la tua azienda, mi spiace dirti che stai sbagliano di grosso. In realtà rappresenta una fonte inesauribile di potenziali clienti raggiungibili ovunque. Ebbene sì, tramite una pagina aziendale, hai a tua disposizione un ampio bacino d’utenza.

Frena il tuo entusiasmo prima dobbiamo capire come farla funzionare al meglio, perché per quanto possa sembrare banale, in realtà ci sono degli accorgimenti da tenere bene in mente per farla funzionare a dovere.

Vediamo insieme quindi come creare la tua pagina aziendale e, soprattutto, come renderla funzionale e produttiva.

Inizio parlandoti di qualche numero che forse ti può chiarire quanto appena detto. Solo in Italia, gli utenti attivi sul Facebook sono circa 34,5 milioni. Ritengo che questo sia un dato molto importante per capire la sua grande influenza sul mondo del mercato ai giorni nostri. Non credi?

Perciò hai alte probabilità di raggiungere dei clienti che non credevi neanche di poter considerare tali. Oggi ti fornirò un aiuto in grado di guidarti dall’aspetto grafico fino ad arrivare alla condivisione dei contenuti.

Pronto?

Regola numero 1 del tuo facebook aziendale: La potenza del visual

Prima di ogni altra cosa, gli occhi vogliono la loro parte. Perciò non comportarti diversamente e crea un’immagine di te pulita e professionale agli occhi degli altri. Occupati in prima battuta dell’immagine di profilo e poi di quella di copertina.

Ah, un piccolo suggerimento. Per l’immagine di copertina scegli sempre qualcosa che rientri in certi limiti. Te lo dico per una semplice motivazione, molti accessi provengono da dispositivi mobili perciò le immagini che scegli devono avere determinati parametri per poter essere adattati senza problemi in automatico.

Regola numero 2 del tuo facebook aziendale: Non dimenticarti mai della CTA

La call to action è fondamentale in questi casi. Te ne parlo proprio ora perché troverai la selezione del pulsante poco più in basso rispetto all’immagine di copertina.

La parte più interessante è quella di poter scegliere in tutta autonomia l’azione che l’utente è chiamato a compiere. Difatti avrai a tua disposizione comandi quali “Scopri di più”, “Chiama ora”, “Prenota subito” e così via.

Fantastico vero?

Ovviamente cerca di scegliere una CTA che sia in linea con l’immagine di copertina. Se la tua cover parla di un’offerta a tempo limitato, cliccando il pulsante apposito approdo sulla pagina dedicata. Facile no?

Fatti trovare

Bene, inserito il tuo nome o quello del tuo brand, praticamente non hai fatto nulla. Scherzo, ma non dimenticare tutti i tuoi contatti. Il motivo è che non puoi essere scambiato con realtà commerciali omonime o, più semplicemente, per farti trovare in modo più semplice dai tuoi clienti.

Nello specifico, oltre alle info quali email ed indirizzo puoi inserire anche gli ambiti in cui operi. Si tratta delle categorie per intenderci e, infine, l’URL della Fan Page. Di dafault Facebook ne fornisce uno composto da numeri e simboli. Dopo un totale di 25 like sulla tua pagina aziendale puoi cambiarlo per inserire il tuo nome.

Semplifica la vita agli utenti interessarti a cercarti, conferisci un’aria di ordine e struttura qualità fondamentali per un professionista.

Utilizza quello che ti offre Facebook

Una pagina facebook aziendale ti dà la possibilità di poter beneficiare di alcune funzionalità nuove ma che stanno veramente spopolando fra gli utenti. Sto parlando della diretta live e la modalità a 360º. Utilizzale per creare una variazione nei contenuti che condividi e per evitare di conferire un ritmo troppo monotono.

  1. Diretta live. Utilizzala per trasmettere qualcosa di carino od innovativo. Ad esempio se hai un nuovo prodotto collegato ad un evento, condividi una diretta live in modo da creare empatia con chi ti segue. In questo modo dai l’idea di voler condividere con i tuoi “seguaci” ciò che ti sta a cuore;

  1. Modalità 360º. Qui hai a disposizione la possibilità di creare dei contenuti con l’icona del “mappamondo” e far divertire il lettore. In cosa consiste? Praticamente ho di fronte a me un’immagine o un video in modalità 360º e, spostando il dispositivo mobile o il cursore, scopro passo passo tutto quello che hai condiviso.

Posta anche altri contenuti che crei al di fuori del tuo Facebook aziendale

Non devi concentrarti esclusivamente sul Facebook aziendale, ma utilizza per integrarlo anche quello che già hai. Cerco di spiegarmi meglio.

Se possiedi un sito od un blog, posta su Facebook dei contenuti che fanno capo alle tue pagine web. Così facendo, cliccandoci sopra, gli utenti si ritrovano sul tuo sito e conoscono meglio chi sei.

Una buona campagna di condivisioni di post e ben strutturata ti permette di aumentare il traffico sulle tue pagine, creando contenuti ispirati ai bisogni dei clienti. Focalizzati suoi loro bisogni e non sulla vendita.

Creando valore aggiunto per gli utenti farai branding per te mentre fornirai contenuti utili per loro.