Hai tante idee da comunicare ma non sai come farlo nel modo giusto? Pronti. Mai sentito parlare di web marketing? In realtà non siamo qui per dare una risposta, ma per capire i benefici che apporta ad una realtà aziendale e in che modo.

Il web marketing ha stravolto la concezione di comunicazione degli ultimi anni, prendendo sempre più piede nel tempo soddisfacendo i bisogni e le necessità dei consumatori.

In pratica riesce a mettere in connessione, senza i limiti imposti dallo spazio geografico, offerta e domanda in tempo reale e ad una velocità inimmaginabile.

Ma quindi dove sta la vera rivoluzione. Il business non è altro che l’incontro tra più persone che hanno uno scopo di vendita o di comunicazione ed un desiderio di acquisto. Bene, il web marketing trasla tutto questo attraverso la rete.

Si traduce tutto in un’evoluzione all’interno dell’era digitale che non è influenzata dai canali di networking, ma che in realtà li sfrutta per raggiungere determinati scopi.

Pertanto ti sto semplicemente svelando l’ovvio. Il web marketing non fa altro che ridurre le distanze nel mondo, al fine di comunicare con più facilità. Come ci riesce? Sfruttando questa grossa opportunità raggiungendo chiunque tu voglia in tempi brevissimi.

Ecco il segreto del web marketing.

Ora sei tu a dover decidere se rimanere in panchina e vedere come gli altri costruiscono la loro immagine attraverso il network, oppure se ne vuoi far parte.

Vediamo come prendere la situazione in mano.

Un pò di teoria non fa mai male: il web marketing in teoria

Ricordati sempre che per quanto entusiasmante sia, non si tratta di un copia ed incolla. Ogni realtà aziendale, ogni persona ha un diverso prodotto o servizio da offrire. Perciò cambia anche il tipo di comunicazione e cosa viene comunicato.

Per questo motivo, prima di tutto bisogna centrare il punto e capire di cosa stiamo parlando.

Tramite il web marketing riesci a promuovere la tua attività attraverso al rete sfruttando i canali di network messi a disposizione da internet. Per capirci stiamo parlando di email marketing, social media, motori di ricerca e chi più ne ha più ne metta.

Puoi intendere il web come la possibilità di trasmettere quello che vuoi al tuo pubblico, senza preoccuparti dei limiti imposti dallo spazio. Grandioso direi, no?

Non ti far confondere dal fatto che sembra tutto molto bello e facile. In realtà devi saper utilizzare i diversi canali nel miglior modo possibile quali post sui social, newsletter e salesletter, sponsorizzate, banner pubblicitari e tanto altro ancora.

In definitiva hai al tuo servizio una vasta gamma di strumenti pronti ad essere utilizzati. Tuttavia senza le giuste strategie da attuare, non è altro che teoria gettata la vento.

Adesso affronteremo 2 aspetti fondamentali del web marketing:

I vantaggi per il tuo business

Quando parliamo di vantaggi ci riferiamo a 4 aspetti fondamentali.

  1. Target obiettivo. La grande opportunità a tua disposizione è la possibilità di monitorare e selezionare il tuo pubblico ideale per ogni singola campagna;

  2. Personal branding. Grazie a come ti presenti agli altri attraverso internet e al messaggio che vuoi trasmettere, costruirai un’immagine di chi sei per gli altri;

  3. Monitoraggio dati. Internet è veramente tuo amico, difatti ti permette di analizzare e monitorare ogni aspetto di una campagna di marketing. Ad esempio avrai costanti dati relativi a clienti raggiunti, tassi di conversione e così via;

  4. Costi. Rispetto al marketing tradizionale, la sua versione digitale permette di abbattere gli investimenti relativi alle campagne e le diverse strategie. Con pochi euro puoi raggiungere dei risultati fin da subito.

La strategia migliore al momento giusto per il tuo web marketing

Ok per riuscire a comunicare devi farti trovare e, in secondo luogo, scatenare curiosità fino a fidelizzare l’utente. Come riesci a fare questo? Semplice, più o meno, con la giusta strategia di comunicazione.

Vediamo perciò come farti trovare da tuoi clienti tipo. Ti devi concentrare su 8 step da cui iniziare a lavorare con dedizione e tenacia. Bene:

  1. SEO. Si tratta di tutte le strategie e le tecniche al fine di posizionare nella prima pagina di Google il tuo sito o blog in modo da essere considerato qualitativamente ottimo dal motore di ricerca;

  1. PPC. Sono le campagne a pagamento che appaiono secondo la digitazione di uno specifico argomento;

  2. Content Marketing. Concentrati sul creare affinità e continuità ai tuoi clienti o lettori. Cura attentamente contenuti e struttura in modo da porre in primo piano l’esperienza dell’utente;

  3. Email Marketing. La Mailing List ti sarà di vitale importanza per coltivare le relazioni già instaurare con i tuoi clienti. Come? Crea messaggi personalizzati e riservati in base ai loro gusti e bisogni;

  4. Social Media Marketing. Renditi attivo suoi social. Per quanto puoi avere una tua idea personale, come imprenditore devi pensare a quello che può migliorare il tuo business. Ecco perciò che i social servono a metterti in contatto con le community più numerose su internet;

  5. CRO. Studia il comportamento e i gusti degli utenti attivi online. Sapere come attirare interesse, può trasformarsi in conversioni reali;

  6. Mobile Marketing. In questa fase ti occupi di strategie traslate nel mondo dei dispositivi mobili. Perciò ti troverai ad interagire con qr code, app, sms ecc;

  7. Funnel Marketing. Qui devi essere in grado di portare l’utente verso il tuo obiettivo di conversione o fidelizzazione. Poni attenzione alla User Experience e fortifica la brand awareness che crei attorno al tuo marchio.

Come puoi dare il giusto prezzo al tuo prodotto?. È un dilemma che riguarda moltissimi professionisti, o almeno più di quanto si pensi. Per questa ragione esiste la strategia di prezzo. Difatti non è proprio una passeggiata cercare di individuare la giusta strategia di prezzo da adottare in base al momento e il mercato di riferimento.

Quindi come puoi agire? Bene oggi siamo qui per trovare la giusta risposta alla tua domanda.

Proseguiamo.

In tutto il marasma di informazioni che campeggiano online ed offline, cerchiamo di dare una guida precisa e dettagliata che chiarisca le idee invece di crearne di nuove. Che dici?

Ottimo, ma un secondo. Determinare il prezzo non è né una scienza esatta né facile. Esistono una miriade di concetti ed informazioni da considerare per cercare di capire come dare un prezzo al tuo business. Tuttavia ci sono delle linee guida che possono veramente tornare molto utili.

Da dove iniziamo

Il prezzo da determinare considera moltissimi aspetti, dall’investimento iniziale fino all’obiettivo di posizionamento sul mercato di riferimento. So che ti sto spaventando, ma tranquillizzati sarà sempre peggio andando avanti nel tempo.

Esiste un metodo molto semplice e basico che puoi utilizzare per dare un prezzo iniziale al tuo prodotto. Sommi i costi che ti sono serviti per crearlo ed aggiungi il profitto che ne vuoi ricavare, ecco fatto. Semplice no? Però considera che il prezzo di lancio non è quello definitivo.

Questo aspetto è supportato dal fatto che la vendita ti deve permettere di continuare a lavorare, altrimenti è un flop e basta. Con pochi ricavi non si riesce ad aumentare il business. Tuttavia tutto questo non è altro che il punto di partenza, da cui puoi sviluppare il proprio business. Anche perché il lavoro ed il tempo apportano migliorie che, naturalmente, maggioreranno il tuo prezzo finale.

Pertanto concentriamoci su come definire la giuste linee guida da definire.

  1. Costi variabili

Il primo passo è quello di fisare un costo totale di tutto ciò che ti serve per lanciare il tuo prodotto o servizio sul mercato. Se sei un rivenditore, il problema è di facile risoluzione, sapendo il prezzo di acquisto che hai sostenuto. Se invece lo produci tu stesso, allora dovrai considerare le materie prime e quanti prodotti riesci a ricavarne. Il tempo lo calcoli? Certo che si, e gli devi saper dare un prezzo. Considera quanto servizio riesci a produrre in un’ora ed ecco che sei riuscito ad individuare una cifra. Inoltre devi anche considerare cose come il packaging (la confezione), campagne pubblicitarie, spedizione ed eventuali commissioni. Come vedi non è mai facile stilare un prospetto veritiero e fedele, ma non è impossibile.

  1. Margine di profitto

Bene, il prossimo passo è quello di fissare un tuo margine di profitto. Ecco un altro indicatore difficile da individuare. Prima di tutto deve essere un prezzo al netto dei costi variabili. Però non è tutto oro quello che luccica. Difatti devi ancora definire i costi fissi di produzione e che il prezzo finale rientri negli standard di mercato che prendi come campione.

  1. Costi fissi

Si tratta delle spese che devi affrontare in ogni caso. Non hanno nessun rapporto con le vendita ma esclusivamente con la produzione. Ad esempio hai gli stessi costi sia se vendi 10 o 50 prodotti. Un buon metodo è quello di arrivare a delineare un break even point, ovvero il punto di pareggio. Consiste nel sommare ogni tipo di costo per capire il punto minimo di vendita per non andare in negativo.

Così facendo riesci ad avere una buona strategia di prezzo di vendita ed assicurati anche un giusto profitto per incrementare il tuo business. Tenta anche di capire come poter modificare le tue mosse per individuare il prezzo con cui identificare il tuo prodotto.

Ricorda sempre, se offri un valore aggiunto rispetto ai tuoi competitors, consideralo nella tua pricing strategy e dai un valore al tuo business.

Cosa fai quando devi studiare una nuova campagna di marketing o di comunicazione? Hai un nuovo prodotto o servizio e devi capire come pubblicizzarlo e dove? Bene, cosa fai e come ti comporti di preciso?, hai bisogno delle giuste strategie di business.

Mai sentito parlare di strategie di marketing? Certo che si, ovviamente, ma non molte realtà commerciali sanno come applicarle o a chi affidarsi.

Prosegui nella lettura se non sai di cosa stiamo parlando e, se già conosci questo mondo, puoi trovare qualche ulteriore spunto o un semplice ripasso che non fa mai male.

Per prima cosa non tutto funziona per tutti. Questo significa che oltre al tipo di strategia per la tua azienda, vanno considerati i pro e i contro al fine di individuare la strada migliore per far crescere il tuo business. Ok, cosa aspetti?

Il web è il tuo migliore amico: tutte le tue strategie di business devono stare lì

Non considerare più il marketing come una volta, soprattutto grazie all’uso massiccio di internet. Difatti, il World Wide Web, ha permesso ai consumatori di cambiare completamente il futuro del business.

Facciamo un piccolo passo indietro.

Un consumatore si reca in un negozio ed acquista un bene. Oggi invece con un click si informa, confronta e compra ciò di cui necessita. A cosa ti fa pensare questo passaggio di testimone? Al completo stravolgimento della figura della buyer persona, da utente passivo è mutato ad elemento attivo.

Ci sono 3 canali a cui affidare la tua comunicazione ed affinare le giuste competenze per migliorare nel tempo:

  1. Sito aziendale

  2. Social network

  3. Email

Qui, le strategie di business che metti in campo e i relativi dati di ritorno che monitori costantemente plasmeranno la forma del tuo successo.

La SEO e come farti trovare: quel "qualcosa in più" per le tue strategie di business

In linea generale è il primo ostacolo da superare. Si tratta di un acronimo che sta ad identificare Search Engine Optimization. È una strategia che ti permette di raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca, specifiche piattaforme che generarono risultati dopo l’inserimento di una determinata parola chiave.

In che modo? Attraverso specifiche attività di indicizzazione, tecniche e strumenti esterni al sito che ne favoriscono il posizionamento. Tutte queste strategie considerano gli algoritmi dei motori di ricerca e i relativi aggiornamenti in modo da non perdere posizioni nel tempo.

Alla base di questo c’è una specifica motivazione. Diversi studi hanno dimostrato nel tempo che gli utenti non proseguono oltre nella ricerca dopo la prima pagina dei risultati, SERP. Pertanto ne va da se come sia importante occupare i primi risultati per farsi trovare degli utenti di internet.

Crea così una presenza solida in internet, in modo che il motore di ricerca considera il tuo sito migliore e qualitativamente superiore a quello dei competitors.

Esistono pro e contro? Ebbene sì, per ogni strategia esistono sempre lati positivi e lati negativi.

Blog: metti la scrittura al tuo servizio

Pensa in modo costruttivo, crea un blog e condividere i tuoi pensieri o le tue competenze con chi ti legge e ti segue. Creare contenuti di qualità, così facendo oltre ai tuoi lettori anche i motori di ricerca ti premieranno.

L’attività di blogging è direttamente collegata alla strategia SEO, difatti il Content Marketing ti permette di aiutare il posizionamento sella SERP grazie alle keywords utilizzate.

Nello specifico curando qualità e struttura dei contenuti e di quello che scrivi, i motori di ricerca valuteranno il tuo lavoro migliore della tua concorrenza. Studiando accuratamente anche le keywords da impiegare all’interno dei tuoi articoli, potenzierai la strategia stessa.

I Social Media e la quotidianità di internet

Il Social Media Marketing è una strategia di comunicazione attraverso i Social Network. Sempre più persone accedono sui social quotidianamente e non ti puoi permettere di tralasciare questo importante canale di discussione e scambio di idee e concetti.

Ai giorni odierni, molte persone affidano la propria fiducia alle aziende che vedono attive sui Social Network. Le strategie apprezzate sono immagini, video e testi che rappresentano e raccontano il core business dell’azienda che le comunica.

Raggiungi chi vuoi con l’email marketing

In questo caso la strategia di marketing che viene attuata è quella di inviare una comunicazione mirata e personalizzata ad un pubblico già propenso alla tua attività. L’email marketing difatti ha lo scopo di convertire l’utente che già dimostra attrazione nei tuoi confronti.

Lo sai il principale vantaggio dell’email? Al contrario di quello che si crede, non invade la serenità privata del consumatore come ad esempio una telefonata. Difatti inviare un messaggio di posta elettronica con allegata una promozione esclusiva per l’utente, serve ha convertire un soggetto già interessato.

Non è proprio una passeggiata saper dare il giusto prezzo al proprio lavoro. Questo si ingigantisce esponenzialmente se si lavora tramite il web e diventa un vero rompicapo cercare di creare un prospetto in base alle proprie competenze ed al lavoro finale. 

Perciò oggi cerchiamo di dare una direzione e capire finalmente come possiamo darci un prezzo in autonomia senza cercare sempre la soluzione su qualche sito o blog. Quanto vale il tuo lavoro?

Sicuramente sai che ogni prospetto cambia a seconda dei diversi professionisti che lo realizzano, spesso anche a parità di servizi. Ma perché quindi c’è questa differenza per lo stesso lavoro? In realtà, quasi sempre, esiste una spiegazione ben precisa. 

Il mio consiglio, prima di gettarti a capofitto nella lettura, è di stampanti in mente una domanda fondamentale. Come posso far percepire la qualità del servizio che offro rispetto agli altri? 

Questa è la retta via da perseguire.

Ovviamente sai meglio di me che i prezzi oscillano vertiginosamente tra professionisti online come per quelli offline. Quindi dobbiamo cercare di capirne il motivo. 

Quanto vale il tuo lavoro? Il giusto prezzo per il giusto professionista 

Prima di qualsiasi cosa, devi considerare il tempo necessario che ti serve per realizzare un progetto. Se sei un freelance hai a disposizione quante ore desideri, ma non esagerare altrimenti non raggiungi altro che un calo nella produzione. Perciò punta sulla qualità più che sulla quantità di quello che realizzi. 

Questo nel lungo periodo premia i tuoi sforzi e ti permette di crescere professionalmente. Quindi considera la tua meta di guadagno e dividila in base alle ore lavorative che impieghi in un giorno. Non sparare subito alto, soprattuto sei ti trovi all’inizio, cresci con calma e con pazienza. Meglio guadagnarsi un valore aggiunto nel tempo piuttosto che consegnare un lavoro non in linea con quello che prometti. 

Cerco di darti una dritta. Prima di tutto individua il costo totale delle tue spese fisse mensili. Poi valuta quelle extra tipiche del quotidiano ed infine considera un profitto utile per il tuo lavoro. 

Ad esempio hai circa 800 € al mese di costi più 200 € si spese extra. Bene, vuoi raggiungere 500 € di profitto ulteriore per la tua professione. Considera che in totale devi raggiungere 2.000 € al mese per stare tranquillo e lavori in media 200 ore al mese. A questo punto il prezzo orario per il tuo servizio è di 10 € l’ora. 

Ovviamente ho fatto un esempio banale di calcolo, perché poi devi considerare molti fattori legati alla tassazione, giusto per farti capire la modalità di calcolo. Quanto vale il tuo lavoro?

Inoltre considera chi hai di fronte, ogni singola volta. Con questo voglio dirti che spesso il prezzo va cucito addosso al cliente. In base al tempo massimo che ti viene richiesto per realizzarlo, la tipologia di lavoro e tecnica che c’è dietro e la difficoltà del lavoro per rispettare la sua immagine incidono moltissimo sul prezzo finale. 

Per concludere, l’obiettivo di ogni freelance e libero professionista che si rispetti è creare un’idea del proprio marchio forte e distintiva. Questo è il sogno di ogni specialista di settore. Ovviamente non può venire da subito, ma solo con il passare del tempo e l’accrescere della tua reputazione. 

Perciò studia, impara, lavora, cadi e rialzati. Per essere il migliore e creare la tua fascia di prezzo non devi aver paura di fare sacrifici per raggiungere il tuo obiettivo.

L'outbound marketing cos'è?, Il marketing si compone di talmente tanti piccoli step e tecniche che è molto difficile sapere a volte di cosa si parla con esattezza.

Nell’appuntamento di oggi cerchiamo di svelare il mistero attorno l’outbound marketing, che è l’opposto dell’inbound. Nella fattispecie può essere inteso come una manovra dell’interruzione.

Ma che cosa significa?

Principalmente si esplica in una forma tradizionale, che si identifica nella comunicazione con i consumatori rispettando sempre una direzione. Voglio fare una precisazione se mi permetti. Molte volte quando si parla di outbound, si tende a considerare marginalmente il cliente. Un errore che, nel corso del tempo, tende a farsi pesantemente sentire sullo sviluppo di un business.

È vero che questo tipo di marketing considera l’azienda al centro dell’attenzione, ma si tratta sempre di uno scambio di offerta e domanda. Quindi la "customizzazione" di servizi o prodotti deve sempre far fede al target di riferimento, altrimenti non offriamo nulla a nessuno.

In definitiva si confà alla tecnica del push, per spingere tutta la comunicazione e promozione per interrompere le attività dell’utente ed inondarlo con il proprio messaggio.

Ti viene in mente qualche tipo di comunicazione push? Continua a leggere e vedrai che le conosci molto bene.

Come puoi constatare con i tuoi stessi occhi, per quanto ne senti parlare quasi con ribrezzo da moltissime compagne di advertising e pubblicità, la tecnica dell’outbound è ancora oggi molto forte e presente in tutto il mondo.

Per capire meglio sia perché funziona e perché in altri casi no, scopriamo i pro e i contro che lo caratterizzano.

  1. Vantaggi dell'outbound marketing

La sua capacità di invadere gli spazi dei consumatori, permette di innescare un primo contatto sin da subito. Questo può volgere a favore del brand in un attrazione della curiosità verso ciò che offre. Di consueto lo si comprende in strategie di inbound marketing per completare la strategia d’azione.

Mi spiego. Se vedo una pubblicità che mi interessa, in seguito mi informo sul web, quindi dovrò trovare tutto quello di cui necessito per convertire la mia curiosità in decisione. Ecco a cosa serve la comunicazione integrata. A volte può essere anche unita a delle comunicazioni speciali riservate dopo determinate azioni da parte dell’utente che si informa. Un occhio di riguardo a non oltrepassare il limite e diventare perciò fastidiosi ed inopportuni.

  1. Svantaggi dell'outbound marketing

È ovvio che la prima cosa che ti viene in mente è quella di rischiare di infastidire. Hai ragione, è il principale svantaggio dell’outbound. L’avvento di internet ha portato molte innovazioni e migliore, però è divenuta anche un’arma a doppio taglio. Ad esempio oggi la maggior parte degli utenti cerca informazioni, non aspetta che lo bombardino.

Perciò esiste il rischio che la tua comunicazione, se non ben strutturata, rischia di lasciare il tempo che trova. Per concludere, non certamente con un sospiro di sollievo ma tutt’altro, i due più grandi contro di questa tecnica di marketing sono gli elevati costi di investimento e la difficilissima capacità di poter misurare il ROI (Return Of Investement).

Inbound marketing cos'è? Benvenuto caro lettore, come hai inteso dal titolo oggi parliamo di una tecnica completamente diversa da quello che siamo abituati a vedere. O meglio dovrei dire relativamente nuova visto che esiste da anni, ma possiamo definirla davvero innovativa.

Cos'è l'inbound marketing?

Si tratta di un’insieme di tecniche e strategie di marketing attraverso la rete. Mentre l’outbound invade tramite delle azioni di comunicazione mirate a vendere, l’inbound educa alla conoscenza.

Nello specifico intendo dei contenuti atti a canalizzare utenti all’intento delle tue pagine. In definitiva tu crei informazioni e campagne volte a comunicare. Sarà quindi il cliente a cercare te, non più il contrario.

Abbiamo parlato di due cose fondamentali, le hai memorizzate? No? Poco sopra abbiamo evidenziato contenuto e contesto.

Per facilitarti il tutto ti creo uno schema da poter tenere a mente come punto di riferimento

Fondamentalmente è facile una volta capito il meccanismo, il difficile è addare il tutto per ogni tipo di canale che decidi di intraprendere.

Capiamo pertanto come puoi gestirli al meglio senza tralasciare nulla.

Ti dico un numero veloce veloce per farti capire la situazione? 55.000. sai cosa è questo numero? Il totale circa delle ricerche al secondo su Google. Perché non diventare uno di quelli all’interno di quel magico numerino?

Prima di tutto considera come diventare un risultato qualitativo rispetto agli altri (ricorda contenuti e contesto) ma soprattuto adattabile dagli smartphone, i più utilizzati per ricerche su Google. La motivazione è data dall’alta concorrenza su internet.

Ciò che scrivi deve fornire un valore in più rispetto ai tuoi competitors, quindi analizzali e cerca di studiare cosa c’è di diverso in quello che fai. Trovato? Bene, è il momento di sfruttare la tua peculiarità facendola percepire al pubblico. Ricorda che non sei tu a vendere ma i clienti a cercare.

Spieghiamo questo piccolo concetto. Chiunque conosce internet se ha bisogno di qualcosa prende il telefono e cerca in rete. Lo fa numerose volta al giorno, basta che pensi quante volte lo fai tu stesso e la risposta te la dai da solo.

Hai finalmente un buon seguito per i tuoi contenuti, bene trasforma i contatti in clienti. A questo punto devi capire i loro bisogni per dimostrarti utile.

Crea un form apposito per registrarli al tuo sito sotto forma di newsletter. Chiedi poche informazioni per cominciare, non forzare troppo la mano, è come seminare un campo ci vuole del tempo per raccogliere i frutti. Più lo fai con cura migliori saranno i risultati. Offri qualcosa in cambio come un info-prodotto od un video esplicativo, non sottovalutare la forza della persuasione attiva.

È un buon risultato far iscrivere i tuoi lettori e fedeli, ma ancora non hai concluso nulla di pratico. Perciò devi trasformarli in clienti.

Inizia a concepire delle DEM. Si tratta di direct email marketing, atta ad invogliare l’utente con dei contenuti ad hoc pensati proprio per lui. Se curi attentamente questo aspetto è proprio il cliente a contattarti per ricevere un servizio, una collaborazione o un prodotto che offri.

Questo punto è forse il più importante di tutto. Nel 2020 la gente ama l’azienda sicura e fidata. Non si tende più all’acquisto compulsivo di quello che si vede, ma a quello che viene percepito. Non ti devi aggiudicare il denaro dei tuoi clienti, ma la loro fiducia. Questo fa la differenza nel mercato di oggi.

Perché le grandi marche dominano la scena mondiale istillando fiducia nella mente dei consumatori? Perché costantemente promuovono la qualità di quello che offrono, facendo si che siano gli utenti a parlare del prodotto stesso.

Come vedi il mercato è cambiato nel corso del tempo. Non si cerca il cliente ma ci si fa trovare, non si vende un prodotto ma si parla del suo valore aggiunto intrinseco.

I clienti che riesco a percepire in te tutto questo saranno promotori involontari del tuo servizio o prodotto. Non sottovalutare mai la forza della condivisione.

Trova la tua strategia, non è facile perciò impegnati a fondo per raggiungere i tuoi obiettivi nel tempo.