Se stai pensando che Facebook sia una piattaforma social solo per passare qualche minuto durante i periodi morti, ti sbagli. O meglio, molti utenti entrano su Facebook mentre non fanno nulla o durante i loro pochi secondi di relax. Dovresti imparare ad usare le facebook ads.
Convoglia tutte le tue energie per sfrontare questi pochi attimi. Dei pochi istanti che per te sono oro colato, per riuscire ad arrivare al tuo pubblico mirato. Sì, ma come fai? E qui casca l’asino.
Non voglio dirti che fai una sponsorizzata e avrai un ROI alto. Neanche la, ormai, celebre frase “Scrivi così e guadagna 3.000 € al giorno”. Onestamente non so che farmene di queste pillole di saggezza. Non so neanche cosa farne dei saggi, onestamente. Qui si parla di percorsi professionali atti a produrre un qualcosa di concreto e misurabile.
Questo è un problema con cui ci dobbiamo confrontare ogni singolo istante della nostra vita, sia online che offline. Questo sembra ancor di più frustrante se traslato sulle Facebook ads, dove ogni comunicazione aziendale non funziona. Ti voglio offrire un nuovo punto di vista.
Siamo abituati a chiederci: “Perché non funziona?”. Iniziamo a cambiare il nostro pensiero. La giusta domanda da porsi è: “Cosa sto sbagliando?”. Questo è il giusto quesito ogni volta che un qualcosa non raggiunge ciò che è stato preventivato.
Tornando a noi, se la tua campagna social su Facebook non raggiunge i tuoi obiettivi inizia a controllare ciò che non va. Ci sono dei piccoli accorgimenti a cui far riferimento e controllare se ci sono degli errori.
Seguimi passo passo ed analizziamo insieme quali sono.
Strano parlare di bacino d’utenza con il mondo a tua portata di mano. Invece è proprio il contrario. A tua disposizione hai un database ricco di dati di profilazione degli utenti, ma devi saperlo usare a tuo vantaggio.
Più è vasto il tuo pubblico, più è facile sbagliare ricordatelo. Inoltre, inoltrerai una campagna di marketing a persone a cui non interessa minimamente quello che fai vanificando il tuo lavoro. Per converso restringere il campo “per sicurezza” a pochi utenti, fa si che escludi dalle tue campagne persone che invece sarebbero interessate. Quindi, la soluzione?
Possiamo dire che, per profilare la tua buyer persona, ti devi concentrare allo stesso modo su:
Interessi utente
Budget pubblicitario
Pubblico geolocalizzato
Messaggio trasmesso
Come è messo il tuo funnel? Cioè, dopo che ho cliccato la tua campagna, quanto tempo devo impiegare per convertire le mie azioni. Se ci metto troppo mi stanco, se ci metto poco c’è troppo distacco.
Grazie e allora? Ricorda che su Facebook la gente cerca interazioni, un qualcosa di differente. Ti svelo un segreto, se vogliono comprare una cosa in modo veloce, vanno sul sito e la comprano. Stop. Perciò lavora e cura l’interazione con il cliente.
Dal momento del click sul tuo annuncio fino alla conversione finale, cerca di accompagnarlo nel tipo di percorso che desideri, passo dopo passo. È come se lo prendessi per mano, coccolalo e spiegagli le cose come ad un discepolo. Sei su un canale social, sii socievole e cura la User Experience sempre.
Siamo nel 2020, gli utenti vogliono una comunicazione personalizzata. Prova a traslarlo sulla tua personale visione delle cose. Se non leggi una campagna che ti incuriosisce e che centra un tuo bisogno o problema, neanche le presti troppa attenzione.
Oggi siamo sempre in cerca della soluzione di un qualcosa. Inizia a rispondere alle domande, non crearne di nuove. Pertanto focalizzati sui vantaggi e i benefici che aiutano i tuoi potenziali clienti, grazie al tuo prodotto o servizio. Vedrai che questo ti ripagherà. Sulla base di questo potrai fare le tue Facebook ads.
“Bellissimo l’annuncio, ora lo clicco”, poi arrivo sulla landing page e non so dove sono. È uno degli errori più grandi che esistono in internet e sui siti.
Se utilizzi un determinato visual, copy, impostazione e stile all’interno del tuo sito usali sempre. Inizia ad essere riconoscibile. Rispetta le stesse strutture all’interno dei tuoi annunci.
Non linkare mai la home page, mi spiego meglio. Se stai pubblicizzando un prodotto e appena clicco mi ritrovo sulla tua pagina istituzionale, mi perdo in automatico. Quindi esco e cerco quello che mi hai mostrato altrove. Non penso che sia una soluzione.
Quindi cerca di mantenere quello che prometti nel tuo annuncio.
Facebook penalizza gli annunci troppo prolissi. Mentre valorizza tutti quelli scritti con le giuste parole.
Hai a disposizione uno spazio dedicato per titolo e descrizione. Controlla sempre di rispettare i caratteri che ti vengono forniti e sii chiaro in quello che dici.
Come sceglie l’obiettivo del tuo annuncio? È di fondamentale importanza capire quale sia il senso di quello che comunichi. Considera che Facebook mostrerà il tuo annuncio a chi sarà in linea con quello che hai impostato. Così funzionano le facebook ads, Per questo motivo devi essere più preciso e puntuale possibile.
Quindi sei tu in primis che devi capire cosa vuoi dire e il senso del tuo annuncio. In questo modo riesci ad identificare l’obiettivo che verrà premiato dall’utente stesso.
Se credi che Facebook si quel posto dove vai a cazzegiare e fare gossip ti sbagli di grosso. La tua pagina Facebook aziendale un’ottima risorsa per la tua azienda, mi spiace dirti che stai sbagliano di grosso. In realtà rappresenta una fonte inesauribile di potenziali clienti raggiungibili ovunque. Ebbene sì, tramite una pagina aziendale, hai a tua disposizione un ampio bacino d’utenza.
Frena il tuo entusiasmo prima dobbiamo capire come farla funzionare al meglio, perché per quanto possa sembrare banale, in realtà ci sono degli accorgimenti da tenere bene in mente per farla funzionare a dovere.
Vediamo insieme quindi come creare la tua pagina aziendale e, soprattutto, come renderla funzionale e produttiva.
Inizio parlandoti di qualche numero che forse ti può chiarire quanto appena detto. Solo in Italia, gli utenti attivi sul Facebook sono circa 34,5 milioni. Ritengo che questo sia un dato molto importante per capire la sua grande influenza sul mondo del mercato ai giorni nostri. Non credi?
Perciò hai alte probabilità di raggiungere dei clienti che non credevi neanche di poter considerare tali. Oggi ti fornirò un aiuto in grado di guidarti dall’aspetto grafico fino ad arrivare alla condivisione dei contenuti.
Pronto?
Prima di ogni altra cosa, gli occhi vogliono la loro parte. Perciò non comportarti diversamente e crea un’immagine di te pulita e professionale agli occhi degli altri. Occupati in prima battuta dell’immagine di profilo e poi di quella di copertina.
Per l’immagine profilo utilizza qualcosa che faccia parlare subito di te. Potrebbe essere il logo della tua azienda o una tua foto se sei un freelance. In quest’ultimo caso cerca di utilizzarne una qualitativamente alta e che dia l’impressione di parlare di un professionista del suo settore;
Per la cover, o immagine di copertina, sei più libero. Magari potresti inserire un prodotto che rappresenta la forza della tua realtà, una promozione del momento oppure un qualcosa che rappresenta ciò che fai.
Ah, un piccolo suggerimento. Per l’immagine di copertina scegli sempre qualcosa che rientri in certi limiti. Te lo dico per una semplice motivazione, molti accessi provengono da dispositivi mobili perciò le immagini che scegli devono avere determinati parametri per poter essere adattati senza problemi in automatico.
La call to action è fondamentale in questi casi. Te ne parlo proprio ora perché troverai la selezione del pulsante poco più in basso rispetto all’immagine di copertina.
La parte più interessante è quella di poter scegliere in tutta autonomia l’azione che l’utente è chiamato a compiere. Difatti avrai a tua disposizione comandi quali “Scopri di più”, “Chiama ora”, “Prenota subito” e così via.
Fantastico vero?
Ovviamente cerca di scegliere una CTA che sia in linea con l’immagine di copertina. Se la tua cover parla di un’offerta a tempo limitato, cliccando il pulsante apposito approdo sulla pagina dedicata. Facile no?
Bene, inserito il tuo nome o quello del tuo brand, praticamente non hai fatto nulla. Scherzo, ma non dimenticare tutti i tuoi contatti. Il motivo è che non puoi essere scambiato con realtà commerciali omonime o, più semplicemente, per farti trovare in modo più semplice dai tuoi clienti.
Nello specifico, oltre alle info quali email ed indirizzo puoi inserire anche gli ambiti in cui operi. Si tratta delle categorie per intenderci e, infine, l’URL della Fan Page. Di dafault Facebook ne fornisce uno composto da numeri e simboli. Dopo un totale di 25 like sulla tua pagina aziendale puoi cambiarlo per inserire il tuo nome.
Semplifica la vita agli utenti interessarti a cercarti, conferisci un’aria di ordine e struttura qualità fondamentali per un professionista.
Una pagina facebook aziendale ti dà la possibilità di poter beneficiare di alcune funzionalità nuove ma che stanno veramente spopolando fra gli utenti. Sto parlando della diretta live e la modalità a 360º. Utilizzale per creare una variazione nei contenuti che condividi e per evitare di conferire un ritmo troppo monotono.
Diretta live. Utilizzala per trasmettere qualcosa di carino od innovativo. Ad esempio se hai un nuovo prodotto collegato ad un evento, condividi una diretta live in modo da creare empatia con chi ti segue. In questo modo dai l’idea di voler condividere con i tuoi “seguaci” ciò che ti sta a cuore;
Modalità 360º. Qui hai a disposizione la possibilità di creare dei contenuti con l’icona del “mappamondo” e far divertire il lettore. In cosa consiste? Praticamente ho di fronte a me un’immagine o un video in modalità 360º e, spostando il dispositivo mobile o il cursore, scopro passo passo tutto quello che hai condiviso.
Non devi concentrarti esclusivamente sul Facebook aziendale, ma utilizza per integrarlo anche quello che già hai. Cerco di spiegarmi meglio.
Se possiedi un sito od un blog, posta su Facebook dei contenuti che fanno capo alle tue pagine web. Così facendo, cliccandoci sopra, gli utenti si ritrovano sul tuo sito e conoscono meglio chi sei.
Una buona campagna di condivisioni di post e ben strutturata ti permette di aumentare il traffico sulle tue pagine, creando contenuti ispirati ai bisogni dei clienti. Focalizzati suoi loro bisogni e non sulla vendita.
Creando valore aggiunto per gli utenti farai branding per te mentre fornirai contenuti utili per loro.