Hai intenzione di migliorare la tua visibilità online? Non sai minimamente cosa voglia dire creare un’immagine di te attraverso la rete? Perfetto, allora stai leggendo proprio quello che fa per te. Sai di cosa hai bisogno? Di una Digital Agency.
Non farti ingannare dal nome in inglese, non è nulla di strano. In realtà si tratta di agenzie che si occupano di innumerevoli aspetti dedicati e strettamente legato al mondo digitale. Il tutto parte dalla comunicazione.
Questo perché solo comunicando gli altri, o meglio il tuo target, sa che esisti e quello che offri.
Una citazione di Henry Ford calza a pennello in questo caso e mi permetto di inserirla nel nostro dialogo di oggi. “Le anatre depongono le uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina”.
Tornando a noi, moltissime realtà commerciali trovano nella comunicazione uno scoglio insormontabile ed invalicabile. Non sapendo come riuscire a soverchiarlo, “gettano” letteralmente parole al vento come vengono. Questo non è altro che uno spreco di risorse, fiato e tempo.
Quindi? Qual è la soluzione? Indovina.
Ecco che un team di professionisti altamente specializzati, ognuno in una mansione in particolare, sono pronti a fornirti il loro supporto e le loro conoscenze. Sono indispensabili?
Beh, considera che il loro lavoro è esclusivamente improntato sul raggiungimento dei tuoi obiettivi professionali e di business, tramite competenze e tecniche altamente specifiche.
Una volta studiata la tua situazione al momento del contatto, il digital marketing si basa su delle strategie di base, sulle quali sviluppare veri e propri piani di business e di crescita:
Vediamo però nella fattispecie di cosa si tratta e di cosa stiamo parlando.
E queste sono solo alcune delle discipline che puoi trovare all'nterno di una digital agency.
Bellissimo, accattivante e fantastico, ma chi si occupa di tutto questo? Dato l’alto livello di specializzazione che richiedono queste strategie e campi di azione, le figure che svolgono questi ruoli sono molteplici e ognuno di loro sa fare bene la propria mansione.
Solo questo. A discapito di quello che si può pensare, non è un campo dove regnano tuttologi quindi diffida sempre di Guru e Maestri. Si tratta di professionisti specializzati e selezionati che fanno molto bene un lavoro, proprio perché lo fanno tutti i giorni.
Vediamo quindi a chi devi affidare le chiavi del tuo successo online.
“L’uomo dei contenuti”. A parte gli scherzi, il Content Strategist è colui che si occupa delle strategie per creare e condividere contenuti interessanti per il pubblico analizzato. In relazione al caso e quindi alla personalizzazione di ogni singola situazione, plasma la comunicazione degli argomenti che desidera il suo pubblico ottimizzata in ottica SEO.
Il fine? Quello di catalizzare il target sulle diverse pagine aziendali, Facebook o siti in base alla campagna attuata.
Un bravo progettista UX ha l’obiettivo di rendere semplice, interessante ed intuitivo l’uso del sito web o delle app. Quindi deve sapere individuare il comportamento umano di fronte ad uno schermo in mododa invogliarlo a compiere determinate azioni. Non è un semplice modo di dire. Difatti egli studia i tipi di colori da adottare, CTA particolari, slides, pop up e tanto altro.
La strategia SEO ha lo scopo di indicizzare il sito web al fine di farlo comparire nei primi risultati della ricerca internet. Si tratta dei risultati organici, non a pagamento. Invece con il termine SEM si intende il risultato fra gli annunci sponsorizzati dei motori di ricerca previo un investimento.
Questa figura si occupa dell’ideazione e della creazione di campagne, tempistiche, traguardi e budget da investire. È il supervisore e coordinatore del team di lavoro, che organizza tutti i piani da affrontare e le strategie.
Lo scopo principale del Data Analyst è quello di analizzare e catalogare tutti i dati misurabili. Questo in modo tale che i risultati applicati alle strategie servano a migliorare il tiro e la funzionalità delle campagne. Un strumento fondamentale per qualunque digital agency.
É colui che viene designato per la scrittura e gestione delle email di marketing, in modo che non vengano cestinate da chi le riceve. La scelta del tono e del tipo di colloquio che si vuole intrattenere con il lettore, completano la figura di questo specialista. Non da meno la sua capacità nell’organizzare e pianificare le campagne di invio in relazione a determinati eventi o promozioni.
Pensi di avere a disposizione tutto quello di cui hai bisogno per la tua azienda? Pensi che le tecniche di approccio che utilizzi siano infallibili? Permettimi di parlarti di una piccola ma grandiosa opportunità chiamata newsletter. Perché l’ho definita proprio grandiosa? Perché puoi mantenerti in contatto con il tuo pubblico, promuoverti, farti contattare o vendere tutto grazie ad una email.
Quindi hai alla tua portata la possibilità di convertire e finalizzare contatti aumentando a dismisura il traffico sul tuo sito web. C’è solo un piccolo punto dia sottolineare, devi sapere bene come usarla al meglio. Vediamo come iniziare, seguimi.
L’errore più comune che puoi fare, è pensare che basta mandare un’email ed il gioco è fatto. Non è fruttuoso neanche mandare un “mega sconto” una volta e poi essere inattivo per un lungo periodo. Ebbene si, come tutti i canali di network marketing, la costanza è la prima regola.
Difatti usata in modo improprio invece che fidelizzare, brucerà i contatti che ti sei procurato tanto faticosamente in men che non si dica. È così strettamente collegata alla mia azienda?
Ebbene si e ti mostrerò la pericolosa linea che ti farà precipitare nel baratro. Gli errori che fai si ripercuotono sui tuoi iscritti in prima battuta, poi si estenderà ad un calo di traffico sul tuto sito fino a concretizzarsi in una irreversibile perdita delle vendite. Ecco qui che il tuo peggiore incubo si è palesato.
Questo è il nostro obiettivo di oggi. Segui questa piccola guida e ti darò tutti i consigli e gli strumenti necessari per fare della newsletter la tua arma vincente.
Bene, assunto come mindset, individuiamo prima di tutto a cosa ti serve una newsletter. Si tratta di una email (messaggio posta elettronica) con lo scopo di informare periodicamente su di un qualcosa gli utenti che hanno deciso di riceverla. È assolutamente gratuita.
Per intenderci puoi inviare ai tuoi contatti notizie riguardanti il tuo blog, offerte speciali riservate oppure news in generale. Usa intelligentemente questa cosa per fornire ai tuoi iscritti il meglio che offri rispetto agli altri, dona qualcosa per aumentare la fiducia nei tuoi confronti. Permetti di scaricare eBook gratuiti, corsi o materiale che evidenzia ciò che ti differenzia dai competitors.
Inoltre un’altra funzionalità della newsletter è quella di mantenerti presente sul mercato in ogni istante e in ogni momento. Ti faccio un’ulteriore domanda. Se Google modifica un algoritmo e il tuo sito scompare dalle prima ricerche? Certo, puoi rifare la SEO dall’inizio, ma i clienti non aspettano te o comunque non puoi cullarti su questo. Grazie alla newsletter puoi coltivare i tuoi contatti anche in condizioni estreme.
Quindi, creare e gestire una newsletter richiede pazienza e dedizione. Fai tue queste caratteristiche e ti sorprenderà. Puoi far affidamento a moltissimi strumenti sul web atti alla creazione e gestione. Le versioni premium ti danno inoltre accesso ad un vasto reparto di personalizzazione layout e ad un maggiore numero di email.
Se sei all’inizio ti consiglio di cominciare da un servizio gratuito così da poterti cimentare senza costi e imparare a gestire le tue newsletter con serenità. Una volta aumentato traffico e capacità, allora migra sulla versione premium della piattaforma che stai utilizzando oppure opta per un CRM. Quest’ultimo è un sistema di gestione molto complesso che però ti permette di segmentare la lista degli iscritti in base alle tue esigenze e a quello che desideri per ogni singolo contatto.
Ogni newsletter che si rispetti prevede un form di registrazione. In base alla piattaforma che utilizzi potrai creare questo form attraverso un plug in apposito oppure ti verrà fornito un codice HTML da incollare all’interno della pagina del sito.
Un consiglio, chiedi poche informazioni per non “stancare” chi vuol iscriversi. Basta che chiedi il nome ed il contatto email. Scegli un punto strategico all’interno della newsletter da dedicare al form. La sidebar è il posto migliore a livello di visibilità per l’utente.
Puoi avvalerti anche di una squeeze page. Nella fattispecie si tratta di un’offerta vantaggiosa, accessibile dal cliente solo tramite registrazione. Usa frasi brevi, semplici e che conducano ad un’azione finale.
Rispetta sempre la privacy degli utenti. Che significa? Ricordati sempre di comprendere, all’interno del form, la casella apposita da flaggare per il consenso esplicito al trattamento dei dati personali. Ovviamente includi un link di rimando alla tua pagina Private Policy.
Ricordati un punto molto importante. Oggi le persone hanno sempre fretta. Perciò crea una newsletter chiara, ben strutturata, grammaticalmente impeccabile e che arrivi al concetto in modo chiaro e limpido.
A mano a mano che crescerà il tuo bacino d’utenza, automatizza il più possibile quello che può essere controllato da un programma. Questo ti permetterà di snellire il lavoro di invio periodico.
Un’ultima cosa, assolutamente non per importanza ma perché deve rimanerti stampata in mente, è il controllo dell’efficacia della tua newsletter. Effettuata dei test A/B, due versione della stessa mail che differiscono su qualche punto al loro interno. In questo modo potrai constatare quale attrae di più il tuo pubblico e ti permette più conversioni.
Per un’azienda è fondamentale la capacità di “raccontare” ciò che fa e chi è all’interno del mercato. Ma non tutte sono in grado di farlo in modo convincente o, quanto meno, non riescono a fare si che i destinatari del loro messaggio ne risultino attratti. Come mai? Qual’è il segreto per creare uno Storytelling aziendale che sia efficace?
Seguimi in questo breve percorso e vedremo come migliorare la tua narrazione e renderla più efficiente.
La forma dello storytelling si esplica nell’interazione a doppio senso tra chi racconta (storyteller) e chi ascolta. In base alla risposta ricevuta, la storia raccontata subisce un cambiamento.
In pratica funziona in questo modo: lo storyteller narra una qualcosa dove il fruitore immagina dietro una storia. Quindi si viene a creare un immaginario.
Pertanto uno storytelling che funzioni, necessita di 5 imprescindibili caratteristiche:
Interattività
Comprendere parole
Raccontare una storia
Implicare azioni
Permettere l’immaginazione del fruitore
In questi punti è racchiuso il senso di quello che vogliamo narrare, al fine di concentrare l’attenzione su di noi.
Lo storytelling si riesce a fondere con moltissime altre forme di comunicazione.
Parliamo di immagini, musica, forme e così via che possono nascere da un semplice colloquio in famiglia sino ad arrivare alla massima formalità in ambito lavorativo.
Come si può creare una narrazione visiva tramite un video aziendale che converta il fruitore in un consumatore reale? Travis Chambers di Chamber Media, ha permesso a moltissimi marchi affermati di riuscire nell’intento di creare un video di marketing storytelling aziendale.
Ti racconto un aneddoto simile al quotidiano di ognuno di noi.
Travis, per gioco, un giorno ha ripreso la moglie che cercare la soluzione ad un rompicapo. Una volta concluso, non potendolo inviare al fratello, lo ha caricato su YouTube. Benissimo, in sette anni 45.000 dollari e ben 12 milioni di visualizzazioni.
Così, per scherzo, senza un reale fine e senza una strategia di marketing, aveva generato un business reale. Capisci il potenziale dello storytelling aziendale affiancato da contenuti di qualità e un marketing ben strutturato?
Travis racconta che il segreto di un ottimo storytelling aziendale risiede in 3 pillole “magiche”.
Sei stanco di vedere le solite comunicazioni di vendita del “prima e dopo”, di quei testimonial del “io ce l’ho fatta in questo modo”? Bene, anche io, per questo la comunicazione di quello che sei deve andare oltre e cambiare rotta.
A questo punto ti chiederai: perché devo cambiare strategia se questa funziona per molte realtà? Semplice, perché devi differenziare chi sei ed essere riconoscibile e non identificabile in “quelle”.
I brand direct-to-consumer (diretti al consumatore) usano l’umorismo come strategia d’attrazione. Pensa solo per quale motivo entri su YouTube. Vuoi intrattenerti conoscendo un qualcosa. Unisci quindi le due cose, racconta la tua storia divertendo chi la guarda.
Divertire e creare empatia tramite lo storytelling fa veramente la differenza, ma l’obiettivo di una realtà commerciale deve rimanere sempre ben focalizzando in mente. Sto parlando della vendita. Questo deve rimanere sempre il caposaldo principale della tua narrazione.
Quindi la tua strategia di narrazione deve portare colui che guarda a colui che compra.
Una buona strategia di canalizzazione completa è quello di cercare di potenziare la conversione finale, mediante l’utilizzo di link d’acquisto diretto all’interno di tutta la durata del video di storytelling.
Le strategie sono basate sulla misurazione delle percentuali di conversioni. Pertanto la cosa fondamentale è quella di testare le varie strade intraprese per capire quale funziona meglio rispetto all’altra.
Un video clienti si erge su formati modulari, in modo da lasciare spazio alla creatività ma anche per un altro motivo. In questo modo, se qualcosa non funziona, può essere modifico rapidamente senza dover partire dall’inizio.
Quindi, creare due versioni di un video storytelling, così da misurare specificatamente la conversione che centri di più l‘obiettivo.
La “storia” colpisce diversamente rispetto alle altre forme di comunicazione. Questo grazie ad un semplice motivo, fa parte delle persone da tempo immemore. La narrazione personale colpisce emotivamente ed affascina come nessun’altra.
Funziona anche sui social? Ebbene si, allo stesso modo. Per quale motivo? Perché il social non è altro che la vetrina di quello che vogliono essere le persone. È proprio grazie a questa trasposizione che devi comunicare con il tuo pubblico canalizzando più le emozioni che il prodotto stesso.
La fiducia diventerà la tua prima conversione, che poi si riverserà nella massimizzazione dei profitti.
In questo modo permetterai al tuo pubblico di avere un’opinione positiva riguardo al tuo brand e, di conseguenza, ai tuoi prodotti e a tutto quello che offri.
Ricorda quindi che devi essere socievole, emotivamente accattivante e focalizzare il messaggio attorno ai valori condivisi con il tuo target di riferimento.
Hai tante idee da comunicare ma non sai come farlo nel modo giusto? Pronti. Mai sentito parlare di web marketing? In realtà non siamo qui per dare una risposta, ma per capire i benefici che apporta ad una realtà aziendale e in che modo.
Il web marketing ha stravolto la concezione di comunicazione degli ultimi anni, prendendo sempre più piede nel tempo soddisfacendo i bisogni e le necessità dei consumatori.
In pratica riesce a mettere in connessione, senza i limiti imposti dallo spazio geografico, offerta e domanda in tempo reale e ad una velocità inimmaginabile.
Ma quindi dove sta la vera rivoluzione. Il business non è altro che l’incontro tra più persone che hanno uno scopo di vendita o di comunicazione ed un desiderio di acquisto. Bene, il web marketing trasla tutto questo attraverso la rete.
Si traduce tutto in un’evoluzione all’interno dell’era digitale che non è influenzata dai canali di networking, ma che in realtà li sfrutta per raggiungere determinati scopi.
Pertanto ti sto semplicemente svelando l’ovvio. Il web marketing non fa altro che ridurre le distanze nel mondo, al fine di comunicare con più facilità. Come ci riesce? Sfruttando questa grossa opportunità raggiungendo chiunque tu voglia in tempi brevissimi.
Ecco il segreto del web marketing.
Ora sei tu a dover decidere se rimanere in panchina e vedere come gli altri costruiscono la loro immagine attraverso il network, oppure se ne vuoi far parte.
Vediamo come prendere la situazione in mano.
Ricordati sempre che per quanto entusiasmante sia, non si tratta di un copia ed incolla. Ogni realtà aziendale, ogni persona ha un diverso prodotto o servizio da offrire. Perciò cambia anche il tipo di comunicazione e cosa viene comunicato.
Per questo motivo, prima di tutto bisogna centrare il punto e capire di cosa stiamo parlando.
Tramite il web marketing riesci a promuovere la tua attività attraverso al rete sfruttando i canali di network messi a disposizione da internet. Per capirci stiamo parlando di email marketing, social media, motori di ricerca e chi più ne ha più ne metta.
Puoi intendere il web come la possibilità di trasmettere quello che vuoi al tuo pubblico, senza preoccuparti dei limiti imposti dallo spazio. Grandioso direi, no?
Non ti far confondere dal fatto che sembra tutto molto bello e facile. In realtà devi saper utilizzare i diversi canali nel miglior modo possibile quali post sui social, newsletter e salesletter, sponsorizzate, banner pubblicitari e tanto altro ancora.
In definitiva hai al tuo servizio una vasta gamma di strumenti pronti ad essere utilizzati. Tuttavia senza le giuste strategie da attuare, non è altro che teoria gettata la vento.
Adesso affronteremo 2 aspetti fondamentali del web marketing:
Vantaggi
Strategie
Quando parliamo di vantaggi ci riferiamo a 4 aspetti fondamentali.
Target obiettivo. La grande opportunità a tua disposizione è la possibilità di monitorare e selezionare il tuo pubblico ideale per ogni singola campagna;
Personal branding. Grazie a come ti presenti agli altri attraverso internet e al messaggio che vuoi trasmettere, costruirai un’immagine di chi sei per gli altri;
Monitoraggio dati. Internet è veramente tuo amico, difatti ti permette di analizzare e monitorare ogni aspetto di una campagna di marketing. Ad esempio avrai costanti dati relativi a clienti raggiunti, tassi di conversione e così via;
Costi. Rispetto al marketing tradizionale, la sua versione digitale permette di abbattere gli investimenti relativi alle campagne e le diverse strategie. Con pochi euro puoi raggiungere dei risultati fin da subito.
Ok per riuscire a comunicare devi farti trovare e, in secondo luogo, scatenare curiosità fino a fidelizzare l’utente. Come riesci a fare questo? Semplice, più o meno, con la giusta strategia di comunicazione.
Vediamo perciò come farti trovare da tuoi clienti tipo. Ti devi concentrare su 8 step da cui iniziare a lavorare con dedizione e tenacia. Bene:
SEO. Si tratta di tutte le strategie e le tecniche al fine di posizionare nella prima pagina di Google il tuo sito o blog in modo da essere considerato qualitativamente ottimo dal motore di ricerca;
PPC. Sono le campagne a pagamento che appaiono secondo la digitazione di uno specifico argomento;
Content Marketing. Concentrati sul creare affinità e continuità ai tuoi clienti o lettori. Cura attentamente contenuti e struttura in modo da porre in primo piano l’esperienza dell’utente;
Email Marketing. La Mailing List ti sarà di vitale importanza per coltivare le relazioni già instaurare con i tuoi clienti. Come? Crea messaggi personalizzati e riservati in base ai loro gusti e bisogni;
Social Media Marketing. Renditi attivo suoi social. Per quanto puoi avere una tua idea personale, come imprenditore devi pensare a quello che può migliorare il tuo business. Ecco perciò che i social servono a metterti in contatto con le community più numerose su internet;
CRO. Studia il comportamento e i gusti degli utenti attivi online. Sapere come attirare interesse, può trasformarsi in conversioni reali;
Mobile Marketing. In questa fase ti occupi di strategie traslate nel mondo dei dispositivi mobili. Perciò ti troverai ad interagire con qr code, app, sms ecc;
Funnel Marketing. Qui devi essere in grado di portare l’utente verso il tuo obiettivo di conversione o fidelizzazione. Poni attenzione alla User Experience e fortifica la brand awareness che crei attorno al tuo marchio.
Come puoi dare il giusto prezzo al tuo prodotto?. È un dilemma che riguarda moltissimi professionisti, o almeno più di quanto si pensi. Per questa ragione esiste la strategia di prezzo. Difatti non è proprio una passeggiata cercare di individuare la giusta strategia di prezzo da adottare in base al momento e il mercato di riferimento.
Quindi come puoi agire? Bene oggi siamo qui per trovare la giusta risposta alla tua domanda.
Proseguiamo.
In tutto il marasma di informazioni che campeggiano online ed offline, cerchiamo di dare una guida precisa e dettagliata che chiarisca le idee invece di crearne di nuove. Che dici?
Ottimo, ma un secondo. Determinare il prezzo non è né una scienza esatta né facile. Esistono una miriade di concetti ed informazioni da considerare per cercare di capire come dare un prezzo al tuo business. Tuttavia ci sono delle linee guida che possono veramente tornare molto utili.
Da dove iniziamo
Il prezzo da determinare considera moltissimi aspetti, dall’investimento iniziale fino all’obiettivo di posizionamento sul mercato di riferimento. So che ti sto spaventando, ma tranquillizzati sarà sempre peggio andando avanti nel tempo.
Esiste un metodo molto semplice e basico che puoi utilizzare per dare un prezzo iniziale al tuo prodotto. Sommi i costi che ti sono serviti per crearlo ed aggiungi il profitto che ne vuoi ricavare, ecco fatto. Semplice no? Però considera che il prezzo di lancio non è quello definitivo.
Questo aspetto è supportato dal fatto che la vendita ti deve permettere di continuare a lavorare, altrimenti è un flop e basta. Con pochi ricavi non si riesce ad aumentare il business. Tuttavia tutto questo non è altro che il punto di partenza, da cui puoi sviluppare il proprio business. Anche perché il lavoro ed il tempo apportano migliorie che, naturalmente, maggioreranno il tuo prezzo finale.
Pertanto concentriamoci su come definire la giuste linee guida da definire.
Costi variabili
Il primo passo è quello di fisare un costo totale di tutto ciò che ti serve per lanciare il tuo prodotto o servizio sul mercato. Se sei un rivenditore, il problema è di facile risoluzione, sapendo il prezzo di acquisto che hai sostenuto. Se invece lo produci tu stesso, allora dovrai considerare le materie prime e quanti prodotti riesci a ricavarne. Il tempo lo calcoli? Certo che si, e gli devi saper dare un prezzo. Considera quanto servizio riesci a produrre in un’ora ed ecco che sei riuscito ad individuare una cifra. Inoltre devi anche considerare cose come il packaging (la confezione), campagne pubblicitarie, spedizione ed eventuali commissioni. Come vedi non è mai facile stilare un prospetto veritiero e fedele, ma non è impossibile.
Margine di profitto
Bene, il prossimo passo è quello di fissare un tuo margine di profitto. Ecco un altro indicatore difficile da individuare. Prima di tutto deve essere un prezzo al netto dei costi variabili. Però non è tutto oro quello che luccica. Difatti devi ancora definire i costi fissi di produzione e che il prezzo finale rientri negli standard di mercato che prendi come campione.
Costi fissi
Si tratta delle spese che devi affrontare in ogni caso. Non hanno nessun rapporto con le vendita ma esclusivamente con la produzione. Ad esempio hai gli stessi costi sia se vendi 10 o 50 prodotti. Un buon metodo è quello di arrivare a delineare un break even point, ovvero il punto di pareggio. Consiste nel sommare ogni tipo di costo per capire il punto minimo di vendita per non andare in negativo.
Così facendo riesci ad avere una buona strategia di prezzo di vendita ed assicurati anche un giusto profitto per incrementare il tuo business. Tenta anche di capire come poter modificare le tue mosse per individuare il prezzo con cui identificare il tuo prodotto.
Ricorda sempre, se offri un valore aggiunto rispetto ai tuoi competitors, consideralo nella tua pricing strategy e dai un valore al tuo business.
Cosa fai quando devi studiare una nuova campagna di marketing o di comunicazione? Hai un nuovo prodotto o servizio e devi capire come pubblicizzarlo e dove? Bene, cosa fai e come ti comporti di preciso?, hai bisogno delle giuste strategie di business.
Mai sentito parlare di strategie di marketing? Certo che si, ovviamente, ma non molte realtà commerciali sanno come applicarle o a chi affidarsi.
Prosegui nella lettura se non sai di cosa stiamo parlando e, se già conosci questo mondo, puoi trovare qualche ulteriore spunto o un semplice ripasso che non fa mai male.
Per prima cosa non tutto funziona per tutti. Questo significa che oltre al tipo di strategia per la tua azienda, vanno considerati i pro e i contro al fine di individuare la strada migliore per far crescere il tuo business. Ok, cosa aspetti?
Non considerare più il marketing come una volta, soprattutto grazie all’uso massiccio di internet. Difatti, il World Wide Web, ha permesso ai consumatori di cambiare completamente il futuro del business.
Facciamo un piccolo passo indietro.
Un consumatore si reca in un negozio ed acquista un bene. Oggi invece con un click si informa, confronta e compra ciò di cui necessita. A cosa ti fa pensare questo passaggio di testimone? Al completo stravolgimento della figura della buyer persona, da utente passivo è mutato ad elemento attivo.
Ci sono 3 canali a cui affidare la tua comunicazione ed affinare le giuste competenze per migliorare nel tempo:
Sito aziendale
Social network
Qui, le strategie di business che metti in campo e i relativi dati di ritorno che monitori costantemente plasmeranno la forma del tuo successo.
La SEO e come farti trovare: quel "qualcosa in più" per le tue strategie di business
In linea generale è il primo ostacolo da superare. Si tratta di un acronimo che sta ad identificare Search Engine Optimization. È una strategia che ti permette di raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca, specifiche piattaforme che generarono risultati dopo l’inserimento di una determinata parola chiave.
In che modo? Attraverso specifiche attività di indicizzazione, tecniche e strumenti esterni al sito che ne favoriscono il posizionamento. Tutte queste strategie considerano gli algoritmi dei motori di ricerca e i relativi aggiornamenti in modo da non perdere posizioni nel tempo.
Alla base di questo c’è una specifica motivazione. Diversi studi hanno dimostrato nel tempo che gli utenti non proseguono oltre nella ricerca dopo la prima pagina dei risultati, SERP. Pertanto ne va da se come sia importante occupare i primi risultati per farsi trovare degli utenti di internet.
Crea così una presenza solida in internet, in modo che il motore di ricerca considera il tuo sito migliore e qualitativamente superiore a quello dei competitors.
Esistono pro e contro? Ebbene sì, per ogni strategia esistono sempre lati positivi e lati negativi.
Pro. L’obietto della SEO è quello di incrementare le visite organiche al tuo sito web. Così, l’effetto secondario è quello di incrementare la possibilità di convertire il visitatore in cliente effettivo. In questo modo, ponendo attenzione alla User Experinece dell’utente, il tuo sito da semplice vetrina diventerà uno strumento di business;
Contro. Non è proprio una strategia immediata e facile da attuare. Servono anni per saperla padroneggiare e, nonostante ottime capacità, mesi per farla fruttare. Se non lo conosci o non sei in grado, affida la SEO ad un esperto del settore. Infatti per ottenere buoni risultati è una strategia che si concretizza in tempi medio-lunghi, perciò armati di pazienza e tanta dedizione.
Pensa in modo costruttivo, crea un blog e condividere i tuoi pensieri o le tue competenze con chi ti legge e ti segue. Creare contenuti di qualità, così facendo oltre ai tuoi lettori anche i motori di ricerca ti premieranno.
L’attività di blogging è direttamente collegata alla strategia SEO, difatti il Content Marketing ti permette di aiutare il posizionamento sella SERP grazie alle keywords utilizzate.
Nello specifico curando qualità e struttura dei contenuti e di quello che scrivi, i motori di ricerca valuteranno il tuo lavoro migliore della tua concorrenza. Studiando accuratamente anche le keywords da impiegare all’interno dei tuoi articoli, potenzierai la strategia stessa.
Pro. Il principale obiettivo del Content Marketing è quello di convertire il visitatore occasionale in lettore fidelizzato. Potremmo quasi parlare di crearti una cerchia di fan abituali, rinforzando le visite attuali all’interno del tuo blog. Attirando e soddisfando le curiosità e gli interessi dei tuoi lettori, in secondo luogo potrebbero contattarti direttamente loro per consulenze o progetti. Questa è un’attività utile a creare la brand awareness, ovvero la cognizione del tuo marchio nella mente del cliente;
Contro. Anche per il blog, l’arma primaria da padroneggiare è la pazienza. Persevera e dedica sempre più attenzione e qualità a quello che scrivi, non avrai risultati immediati perché devi creare una cerchia di fedeli nel tempo.
Il Social Media Marketing è una strategia di comunicazione attraverso i Social Network. Sempre più persone accedono sui social quotidianamente e non ti puoi permettere di tralasciare questo importante canale di discussione e scambio di idee e concetti.
Ai giorni odierni, molte persone affidano la propria fiducia alle aziende che vedono attive sui Social Network. Le strategie apprezzate sono immagini, video e testi che rappresentano e raccontano il core business dell’azienda che le comunica.
Pro. Il punto forte del marketing attraverso i social è la capacità di non infastidire il consumatore ma è lui a cercare e trovare te. Così facendo si crea un’interazione tra il consumatore e l’azienda stessa, fortificando la brand awareness.
Contro. Non è poi così facile creare post che funzionino e che arrivino dritti all’obiettivo. Inoltre molto spesso devi creare delle sponsorizzate a pagamento per colpire il tuo target obiettivo.
In questo caso la strategia di marketing che viene attuata è quella di inviare una comunicazione mirata e personalizzata ad un pubblico già propenso alla tua attività. L’email marketing difatti ha lo scopo di convertire l’utente che già dimostra attrazione nei tuoi confronti.
Lo sai il principale vantaggio dell’email? Al contrario di quello che si crede, non invade la serenità privata del consumatore come ad esempio una telefonata. Difatti inviare un messaggio di posta elettronica con allegata una promozione esclusiva per l’utente, serve ha convertire un soggetto già interessato.
Pro. È una delle attività di email marketing maggiormente apprezzate per configurare uno specifico messaggio, customizzato per la buyer persona. Non solo, grazie ai messaggi di posta elettronica puoi creare liste utenti in base ai loro interessi, oppure capire quale email è più performante rispetto le altre.
Contro. Considera attentamente il tuo target di riferimento, specialmente l’età media. Questo per un semplice motivo, sempre più utenti utilizzano internet ma non la totalità di questi ha un indirizzo email. Inoltre non esagerare con l’invio massivo verso un singolo utente, causa la sua uscita dal tuo servizio.
Non è proprio una passeggiata saper dare il giusto prezzo al proprio lavoro. Questo si ingigantisce esponenzialmente se si lavora tramite il web e diventa un vero rompicapo cercare di creare un prospetto in base alle proprie competenze ed al lavoro finale.
Perciò oggi cerchiamo di dare una direzione e capire finalmente come possiamo darci un prezzo in autonomia senza cercare sempre la soluzione su qualche sito o blog. Quanto vale il tuo lavoro?
Sicuramente sai che ogni prospetto cambia a seconda dei diversi professionisti che lo realizzano, spesso anche a parità di servizi. Ma perché quindi c’è questa differenza per lo stesso lavoro? In realtà, quasi sempre, esiste una spiegazione ben precisa.
Il mio consiglio, prima di gettarti a capofitto nella lettura, è di stampanti in mente una domanda fondamentale. Come posso far percepire la qualità del servizio che offro rispetto agli altri?
Questa è la retta via da perseguire.
Ovviamente sai meglio di me che i prezzi oscillano vertiginosamente tra professionisti online come per quelli offline. Quindi dobbiamo cercare di capirne il motivo.
Prima di qualsiasi cosa, devi considerare il tempo necessario che ti serve per realizzare un progetto. Se sei un freelance hai a disposizione quante ore desideri, ma non esagerare altrimenti non raggiungi altro che un calo nella produzione. Perciò punta sulla qualità più che sulla quantità di quello che realizzi.
Questo nel lungo periodo premia i tuoi sforzi e ti permette di crescere professionalmente. Quindi considera la tua meta di guadagno e dividila in base alle ore lavorative che impieghi in un giorno. Non sparare subito alto, soprattuto sei ti trovi all’inizio, cresci con calma e con pazienza. Meglio guadagnarsi un valore aggiunto nel tempo piuttosto che consegnare un lavoro non in linea con quello che prometti.
Cerco di darti una dritta. Prima di tutto individua il costo totale delle tue spese fisse mensili. Poi valuta quelle extra tipiche del quotidiano ed infine considera un profitto utile per il tuo lavoro.
Ad esempio hai circa 800 € al mese di costi più 200 € si spese extra. Bene, vuoi raggiungere 500 € di profitto ulteriore per la tua professione. Considera che in totale devi raggiungere 2.000 € al mese per stare tranquillo e lavori in media 200 ore al mese. A questo punto il prezzo orario per il tuo servizio è di 10 € l’ora.
Ovviamente ho fatto un esempio banale di calcolo, perché poi devi considerare molti fattori legati alla tassazione, giusto per farti capire la modalità di calcolo. Quanto vale il tuo lavoro?
Inoltre considera chi hai di fronte, ogni singola volta. Con questo voglio dirti che spesso il prezzo va cucito addosso al cliente. In base al tempo massimo che ti viene richiesto per realizzarlo, la tipologia di lavoro e tecnica che c’è dietro e la difficoltà del lavoro per rispettare la sua immagine incidono moltissimo sul prezzo finale.
Per concludere, l’obiettivo di ogni freelance e libero professionista che si rispetti è creare un’idea del proprio marchio forte e distintiva. Questo è il sogno di ogni specialista di settore. Ovviamente non può venire da subito, ma solo con il passare del tempo e l’accrescere della tua reputazione.
Perciò studia, impara, lavora, cadi e rialzati. Per essere il migliore e creare la tua fascia di prezzo non devi aver paura di fare sacrifici per raggiungere il tuo obiettivo.
L'outbound marketing cos'è?, Il marketing si compone di talmente tanti piccoli step e tecniche che è molto difficile sapere a volte di cosa si parla con esattezza.
Nell’appuntamento di oggi cerchiamo di svelare il mistero attorno l’outbound marketing, che è l’opposto dell’inbound. Nella fattispecie può essere inteso come una manovra dell’interruzione.
Principalmente si esplica in una forma tradizionale, che si identifica nella comunicazione con i consumatori rispettando sempre una direzione. Voglio fare una precisazione se mi permetti. Molte volte quando si parla di outbound, si tende a considerare marginalmente il cliente. Un errore che, nel corso del tempo, tende a farsi pesantemente sentire sullo sviluppo di un business.
È vero che questo tipo di marketing considera l’azienda al centro dell’attenzione, ma si tratta sempre di uno scambio di offerta e domanda. Quindi la "customizzazione" di servizi o prodotti deve sempre far fede al target di riferimento, altrimenti non offriamo nulla a nessuno.
In definitiva si confà alla tecnica del push, per spingere tutta la comunicazione e promozione per interrompere le attività dell’utente ed inondarlo con il proprio messaggio.
Ti viene in mente qualche tipo di comunicazione push? Continua a leggere e vedrai che le conosci molto bene.
La prima, più ovvia e conosciuta, è la televisione. Le pubblicità tramite il grande schermo, interrompono sempre quello che stiamo facendo per mostrarci un qualcosa che possiamo acquistare.
Un altro esempio con cui siamo bombardati tutti i giorni sono le email di spam e gli annunci sui quotidiani e giornali.
Ti viene in mente lo squillo di una chiamata in entrata? Bene, l’attività di telemarketing è tutt’oggi molto utilizzata ed usata da molti call center.
Mentre stai leggendo una pagina su internet un pop-up che compare irriverente sullo schermo è un’attività tipica di push.
Voltanti e vendita porta a porta infine chiudono il cerchio.
Come puoi constatare con i tuoi stessi occhi, per quanto ne senti parlare quasi con ribrezzo da moltissime compagne di advertising e pubblicità, la tecnica dell’outbound è ancora oggi molto forte e presente in tutto il mondo.
Per capire meglio sia perché funziona e perché in altri casi no, scopriamo i pro e i contro che lo caratterizzano.
La sua capacità di invadere gli spazi dei consumatori, permette di innescare un primo contatto sin da subito. Questo può volgere a favore del brand in un attrazione della curiosità verso ciò che offre. Di consueto lo si comprende in strategie di inbound marketing per completare la strategia d’azione.
Mi spiego. Se vedo una pubblicità che mi interessa, in seguito mi informo sul web, quindi dovrò trovare tutto quello di cui necessito per convertire la mia curiosità in decisione. Ecco a cosa serve la comunicazione integrata. A volte può essere anche unita a delle comunicazioni speciali riservate dopo determinate azioni da parte dell’utente che si informa. Un occhio di riguardo a non oltrepassare il limite e diventare perciò fastidiosi ed inopportuni.
È ovvio che la prima cosa che ti viene in mente è quella di rischiare di infastidire. Hai ragione, è il principale svantaggio dell’outbound. L’avvento di internet ha portato molte innovazioni e migliore, però è divenuta anche un’arma a doppio taglio. Ad esempio oggi la maggior parte degli utenti cerca informazioni, non aspetta che lo bombardino.
Perciò esiste il rischio che la tua comunicazione, se non ben strutturata, rischia di lasciare il tempo che trova. Per concludere, non certamente con un sospiro di sollievo ma tutt’altro, i due più grandi contro di questa tecnica di marketing sono gli elevati costi di investimento e la difficilissima capacità di poter misurare il ROI (Return Of Investement).